La volontà c’è, basta trovare la forma come metterla in atto. Si può sintetizzare in questo modo l’esito del primo tavolo tecnico promosso ieri mattina in video conferenza dal Sindaco Maurizio Dipietro e che ha avuto come finalità di trovare delle soluzioni per il rilancio del comparto turistico. Un incontro tra diverse istituzioni che hanno dimostrato di voler trovare una sintesi tanto che lo stesso tavolo è stato aggiornato al 7 maggio. Ieri mattina insieme a Dipietro si sono ritrovati anche gli assessori al Turismo ed Attività Produttive Francesco Colianni e Salvina Russo, Il direttore provinciale e il responsabile per il Comune di Enna di Confcommercio Gianluca Speranza e Fabiola Russo, il presidente provinciale e responsabile comunale di Cna Filippo Scivoli e Angelo Scalzo, il direttore provinciali ed i componenti della giunta provinciale di Confartigianato Angela Maccarrone, Pierpaolo Tirrito e Luigi Mascaro, la presidente della Pro Loco Gioia Pugliese e dell’Associazione strutture extralberghiere (Atea) Giuseppe Nicoletti. Ma è probabile che nelle prossime sedute il tavolo possa ospitare Cia e Coldiretti e l’Associazione italiana Cuochi. La proposta su cui è iniziata la discussione è stata quella di Nicoletti ovvero che se per tre notti dormi nelle strutture ricettive di Enna una te la paga il Comune. Un “invito” di non di poco conto che però comporta sicuramente un importante investimento finanziario da parte dell’ente locale. Il Comune in pratica andrebbe a rimborsare quelle strutture che saranno nelle condizioni di poter dimostrare che ci sia stato “movimento” . Non ha parlato di cifre il primo cittadino ma non ha neanche detto che questa strada non possa essere percorribile. Sulle risorse pare possano arrivare da capitoli vincolati all’interno degli enti locali che grazie a delle proposte dell’Ance al Governo nazionale potrebbero essere sbloccate. Dipietro ha però informato i presenti su cosa il Comune ha fatto in questi mesi e che come priorità lo ha visto impegnato nell’emergenza sociale. Basti pensare che solamente come pacchi spesa ad essere stati interessati sono stati circa 700 nuclei famigliari che tradotto in persone sono quasi 3 mila all’incirca il 10 per cento della popolazione cittadina. Ma adesso il Comune pensa anche alla “Fase due” ovvero alla ripresa economica. E l’idea portata sul tavolo potrebbe essere interessante anche se però la valutazione deve essere fatta in chiave complessiva. Per poter esserci il visitatore deve esserci l’attrattiva. Così potrebbero unirsi a questa altre proposte come quella del suolo pubblico gratuito per tutti i pubblici esercizi o una sorta di “patto” tra consumatore e commerciante a spendere solo ed esclusivamente nella tua città. Ma ad ogni modo la notizia positiva è che si discute e si continuerà a fare il prossimo 7 maggio.


