RICORDI DEL PASSATO
ENNA INTERRUPPE UNA TRADIZIONE
Da molti anni è stata interrotta la tradizione che non consentiva alle donne di essere nominate Prefetto.
Oggi il numero delle donne Prefetto supera il 40% e la nostra provincia ne ha registrato ultimamente due, tra l’altro, nostre concittadine.
Voglio ricordare che un’altra tradizione radicata nelle prefetture venne interrotta con la nomina, negli anni ’60, del Prefetto di Enna dr. Guido Saladino, non ammogliato. La presenza della moglie del Prefetto era ritenuta indispensabile anche perché, normalmente, assumeva la carica di Presidente della sezione femminile della Croce Rossa. Il dott. Guido Saladino era stato per molto tempo negli anni ’40/’50 Consigliere presso la nostra Prefettura, responsabile del settore assistenza nel difficile immediato periodo postbellico, gestendo la sua funzione con grande umanità ed era molto ben voluto dalla gente.
Io in quel periodo, dirigente della D.C. avevo frequenti rapporti con il dott. Saladino, per segnalare situazioni di particolare bisogno e mai le mie segnalazioni vennero deluse.
Sopraggiunse il suo trasferimento e del dr. Saladino ne seguii per un po’ le tracce.
Mi sorprese una sua telefonata fattami negli anni’60, quando ricoprivo la carica di Vicesegretario provinciale della D.C., con la quale mi chiedeva di volermi incontrare per un suo particolare problema.
L’incontro avvenne mentre era Commissario della provincia di Ravenna. Ricordandosi degli ottimi rapporti avuti con me, mi informò che era stato escluso dalla possibilità di essere nominato Prefetto, perché non sposato, e mi chiese se era possibile un intervento per superare questo scoglio.
Interessai personalmente, creando un’occasione d’incontro assieme al dr. Saladino, con l’on. Flaminio Piccoli, allora Vicesegretario Nazionale della D.C. al quale venne rappresentato il caso, ricordando l’ottimo lavoro svolto ad Enna, anche in favore della D.C., e cercare di ottenere il superamento di quella assurda condizione.
Piccoli intervenne in nostra presenza con il Sottosegretario del Ministero dell’Interno, il quale lo assicurò che il problema sarebbe stato favorevolmente risolto. A quella notizia aggiunsi: che possibilmente venga assegnato ad Enna.
Il dott.Guido Saladino ritornò da Prefetto a Enna dopo circa quindici anni, accolto con l’affetto che meritava e mi ringraziò, in un certo senso, con un contributo dato al Club Nautico di Pergusa del quale ero Presidente, per la costruzione dello scivolo per il salto dello sci nautico, indispensabile per consentire che il Lago venisse scelto dalla Federazione per gli allenamenti, in vista delle Olimpiadi e dei campionati del Mondo.
La nomina a Prefetto del dr. Saladino forse segnò l’inizio di una inversione di tendenza che successivamente ha portato molte donne a ricoprire la carica di Prefetto.
Visite: 656


