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Unioncamere Reddito delle famiglie: giù in 6 regioni su 20 nel 2021 rispetto al pre-Covid

Riccardo Dicembre 26, 2022 9 minuti letti

Reddito delle famiglie: giù in 6 regioni su 20 nel 2021 rispetto al pre-Covid

 

Tasche degli italiani più leggere in 18 province su 107

 

Milano al top con 33.317 euro a testa nel 2021, Enna fanalino di coda

 

Roma, 13 dicembre 2022 – In sei regioni su 20 l’ammontare del reddito disponibile delle famiglie italiane non ha ancora recuperato nel 2021 i valori pre-Covid. A fronte di un aumento complessivo a livello nazionale dell’1,5% tra il 2019 e il 2021, a ritrovarsi ancora con una perdita rispetto al 2019 sono in particolare le famiglie di Valle d’Aosta (-3,9%), Abruzzo (-2,2%), Molise (-1,5%), Trentino Alto Adige (-1,5%), Marche (-1,4%) e Piemonte (-0,2%). Mentre a livello provinciale il reddito disponibile delle famiglie diminuisce di più a Venezia (-5,1%), Rimini (-4,5%), Fermo (-4,5%), L’Aquila (-4,5%) e nuovamente Aosta (-3,9%). Sul lato opposto, invece, a poter contare su aumenti più elevati di reddito per le famiglie sono il Lazio (+5,0%), la Lombardia (+2,7%), la Sicilia (+2,7%), l’Umbria (+2,4%) e, a pari merito, la Campania e il Friuli-Venezia Giulia (+1,9%). Quanto alle province, gli incrementi più alti si registrano soprattutto a Rieti (+9,8%), Latina (+9,0%), Caserta (+7,9%), Viterbo (+7,5%) e Grosseto (+7,4%). Passando ad esaminare il reddito pro-capite, è Milano a guidare la classifica nel 2021: con 33.317 euro a testa i cittadini meneghini mostrano una disponibilità di portafoglio superiore del 68,6% a quella della media degli italiani. Mentre Enna è la provincia meno ricca d’Italia. Rispetto al 2019, 18 province non hanno recuperato i livelli di reddito pro capite.

E’ quanto evidenzia un’analisi del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sulle stime 2021 del reddito disponibile delle famiglie consumatrici (somma dei redditi da lavoro, da capitale/impresa, da prestazioni sociali e trasferimenti, al netto di imposte e contributi), una misura della capacità di spesa della popolazione residente in Italia.

“Questi dati dimostrano che le famiglie sono state meno colpite delle imprese dalla crisi pandemica anche grazie alle politiche di sostegno attivo messe in campo dai diversi governi, registrando un aumento a valori correnti dell’1,5% del reddito disponibile familiare a fronte di un calo dello 0,8% del Prodotto Interno Lordo (PIL) nel Paese tra il 2021 e il 2019. E’ quanto evidenzia il presidente di Unioncamere Andrea Prete, che aggiunge “preoccupa però la situazione del Mezzogiorno che vede ben 22 province con un reddito disponibile pro-capite nel 2021 inferiore di oltre il 25% alla media nazionale.”

 

Quasi un terzo del reddito delle famiglie si concentra in Lombardia e Lazio, ma il Trentino Alto Adige è al top per reddito pro capite

Nel 2021 la Lombardia concentra il 20,3% del reddito complessivo degli italiani, seguita da Lazio (10,4%) ed Emilia Romagna (8,9%). Ma guardando alla classifica dei valori pro capite sempre nel 2021 è il Trentino Alto Adige con 24.036 euro a conquistare il primo posto confermando la posizione già acquisita nel biennio precedente, mentre la Lombardia con 23.749 euro si posiziona seconda rinsaldando la posizione del 2020 sull’Emilia Romagna che scende al terzo posto con 23.336 euro.

Tra gli altri cambiamenti nel ranking regionale osservati tra il 2019 e il 2021 si segnalano la Valle d’Aosta che perde ben due posizioni (passa dal 5° al 7° posto), mentre oltre all’Emilia-Romagna ne perdono una Veneto (dal 9° al 10° posto) e Puglia (dal 16° al 17° posto). Guadagnano invece una posizione in aggiunta alla Lombardia, il Piemonte (dal 6° al 5° posto), il Friuli-Venezia Giulia (dal 7° al 6° posto), il Lazio (dal 10° al 9° posto) e la Basilicata (dal 17° al 16° posto, passando per un 15° nel 2020).

 

Capacità di spesa: al Sud il reddito è del 25% in meno rispetto alla media degli italiani

Tutte le macro aree hanno superato i livelli di reddito disponibile pro capite antecedente alla crisi pandemica, ma con diverse velocità. In particolare, il Nord-Est registra la crescita più bassa (+0,4% rispetto alla media nazionale dell’1,5%), il Centro Italia segna un +2,9% con una Italia nord-occidentale che rileva un incremento del +1,6% e il Mezzogiorno che aumenta dell’1,2%. Nonostante una variazione sostanzialmente allineata alla media italiana, nel 2021 il reddito disponibile pro capite meridionale è ancora di circa il 25% inferiore al dato medio italiano, pur facendo registrare un lieve miglioramento (0,3 punti) rispetto al livello del 2019.

 

18 province stanno peggio del 2019

Sono in tutto 18 le province per le quali il recupero tra il 2019 e il 2021 in termini di reddito pro capite non si è compiuto. Se Prato e Rimini sono al di sotto del dato 2019 rispettivamente del 5,9% e del 4,7%, accompagnate però da crescita o stabilità della popolazione (come nel caso di Firenze), per altre province la riduzione riscontrata (superiore al 2%) si accompagna anche a una contrazione della popolazione, come nel caso di Venezia, Fermo, Aosta, l’Aquila, Teramo e Pescara, aspetto che denota un maggior deterioramento dell’indice.

 

In sofferenza le province più piccole

 

A fronte di una dinamica di crescita del reddito disponibile dell’1,5%, le province di minor dimensione demografica (circa un quarto del totale, aventi meno di 231 mila abitanti) fanno registrare un incremento solo dello 0,9%, laddove il reddito pro capite di queste aree è già più basso dell’11,4% rispetto al valore medio italiano (17.499 euro contro 19.761 euro). Per contro, nelle province più grandi e nelle aree metropolitane la crescita del reddito disponibile è stata tra il 2019 e il 2021 dell’1,6% e il livello pro capite è superiore di 6,7 punti rispetto alla media Italia.

 

 

Reddito disponibile delle famiglie consumatrici per regione – prezzi correnti, anni 2019-2021

Regioni e ripartizioni Reddito disponibile (mil.ni di euro) Quote % su totale Italia Var.
2019 2020 2021 2019 2020 2021 21/19
Piemonte 93.338,6 90.163,8 93.163,6 8,1 8,0 8,0 -0,2
Valle d’Aosta 2.767,7 2.558,5 2.660,1 0,2 0,2 0,2 -3,9
Lombardia 230.663,8 228.781,7 236.852,1 20,0 20,3 20,3 2,7
Trentino-Alto Adige 26.294,7 25.094,0 25.899,1 2,3 2,2 2,2 -1,5
Veneto 101.206,1 97.864,6 101.478,4 8,8 8,7 8,7 0,3
Friuli-Venezia Giulia 25.440,0 24.980,6 25.915,3 2,2 2,2 2,2 1,9
Liguria 34.017,0 32.682,0 34.058,0 3,0 2,9 2,9 0,1
Emilia-Romagna 102.941,2 99.138,1 103.502,2 8,9 8,8 8,9 0,5
Toscana 77.489,7 75.509,0 78.628,7 6,7 6,7 6,7 1,5
Umbria 16.368,6 16.416,6 16.765,0 1,4 1,5 1,4 2,4
Marche 29.914,5 28.271,1 29.504,2 2,6 2,5 2,5 -1,4
Lazio 115.734,2 116.025,6 121.531,1 10,1 10,3 10,4 5,0
Abruzzo 22.405,0 20.950,0 21.902,6 1,9 1,9 1,9 -2,2
Molise 4.657,2 4.357,1 4.585,1 0,4 0,4 0,4 -1,5
Campania 79.721,7 78.873,2 81.242,2 6,9 7,0 7,0 1,9
Puglia 59.299,8 57.816,4 59.615,8 5,2 5,1 5,1 0,5
Basilicata 8.208,6 8.058,0 8.349,7 0,7 0,7 0,7 1,7
Calabria 25.546,0 24.892,6 25.634,8 2,2 2,2 2,2 0,3
Sicilia 68.754,7 68.364,5 70.603,4 6,0 6,1 6,0 2,7
Sardegna 26.045,9 25.136,8 26.174,9 2,3 2,2 2,2 0,5
Nord-Ovest 360.787,1 354.186,1 366.733,7 31,4 31,5 31,4 1,6
Nord-Est 255.882,0 247.077,3 256.795,0 22,2 21,9 22,0 0,4
Centro 239.506,9 236.222,4 246.428,9 20,8 21,0 21,1 2,9
Mezzogiorno 294.639,0 288.448,4 298.108,5 25,6 25,6 25,5 1,2
ITALIA 1.150.815,0 1.125.934,2 1.168.066,1 100,0 100,0 100,0 1,5

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

 

Reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici per regione – prezzi correnti, anni 2019-2021

Regioni e ripartizioni Reddito disponibile pro capite NI Italia=100 Posti in graduatoria
2019 2020 2021 2019 2020 2021 2019 2021 diff. 21/19
Piemonte 21.606,7 21.002,1 21.850,9 112,1 110,9 110,6 6 5 1
Valle d’Aosta 22.080,7 20.540,4 21.502,5 114,6 108,4 108,8 5 7 -2
Lombardia 23.022,1 22.867,7 23.748,6 119,5 120,7 120,2 3 2 1
Trentino-Alto Adige 24.436,3 23.287,5 24.036,2 126,8 122,9 121,6 1 1 –
Veneto 20.731,1 20.076,9 20.870,7 107,6 106,0 105,6 9 10 -1
Friuli-Venezia Giulia 21.054,1 20.750,4 21.606,9 109,3 109,5 109,3 7 6 1
Liguria 22.249,3 21.477,9 22.510,7 115,5 113,4 113,9 4 4 –
Emilia-Romagna 23.071,7 22.270,6 23.335,6 119,7 117,6 118,1 2 3 -1
Toscana 20.960,4 20.448,1 21.340,0 108,8 107,9 108,0 8 8 –
Umbria 18.772,3 18.917,3 19.437,4 97,4 99,9 98,4 12 12 –
Marche 19.726,0 18.779,1 19.748,3 102,4 99,1 99,9 11 11 –
Lazio 20.077,4 20.202,8 21.236,3 104,2 106,7 107,5 10 9 1
Abruzzo 17.270,6 16.272,1 17.147,1 89,6 85,9 86,8 13 13 –
Molise 15.413,5 14.650,5 15.674,0 80,0 77,3 79,3 15 15 –
Campania 13.922,2 13.915,0 14.488,2 72,3 73,5 73,3 19 19 –
Puglia 14.958,0 14.661,0 15.196,6 77,6 77,4 76,9 16 17 -1
Basilicata 14.765,8 14.672,4 15.389,3 76,6 77,5 77,9 17 16 1
Calabria 13.423,6 13.259,4 13.837,2 69,7 70,0 70,0 20 20 –
Sicilia 14.054,8 14.082,7 14.655,3 72,9 74,3 74,2 18 18 –
Sardegna 16.108,2 15.702,3 16.518,1 83,6 82,9 83,6 14 14 –
Nord-Ovest 22.558,6 22.214,5 23.103,4 117,1 117,3 116,9
Nord-Est 22.005,6 21.286,1 22.186,2 114,2 112,4 112,3
Centro 20.211,9 20.003,6 20.947,9 104,9 105,6 106,0
Mezzogiorno 14.544,4 14.366,0 14.982,1 75,5 75,8 75,8
ITALIA 19.267,2 18.942,7 19.761,0 100,0 100,0 100,0

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

 

Graduatoria decrescente delle province in base alla variazione percentuale a prezzi correnti del reddito disponibile delle famiglie consumatrici 2019-2021

Posto di grade. Province Var. % 21/19 Posto di grad. Province Var. % 21/19
1) Rieti 9,8 55) Cagliari 1,1
2) Latina 9,0 56) Messina 1,0
3) Caserta 7,9 57) Udine 1,0
4) Viterbo 7,5 58) Reggio nell’Emilia 1,0
5) Grosseto 7,4 59) Matera 0,9
6) Enna 6,3 60) Bari 0,9
7) Livorno 6,1 61) Varese 0,9
8) Massa-Carrara 5,8 62) Lecco 0,9
9) Cremona 5,7 63) Treviso 0,8
10) Mantova 5,4 64) Padova 0,8
11) Caltanissetta 5,0 65) Chieti 0,8
12) Sud Sardegna 4,6 66) Lecce 0,5
13) Roma 4,5 67) Brindisi 0,5
14) Oristano 4,5 68) Asti 0,5
15) Agrigento 4,5 69) Como 0,4
16) Ragusa 4,2 70) Modena 0,4
17) Frosinone 4,1 71) Gorizia 0,3
18) Lucca 4,1 72) Alessandria 0,1
19) Pavia 4,1 73) Ferrara 0,0
20) Pordenone 3,9 74) Cosenza 0,0
21) Savona 3,9 75) Imperia 0,0
22) Terni 3,8 76) Napoli 0,0
23) Siena 3,7 77) Barletta-Andria-Trani -0,1
24) Siracusa 3,6 78) Catanzaro -0,2
25) Avellino 3,4 79) Ascoli Piceno -0,2
26) Milano 3,3 80) Nuoro -0,2
27) Parma 3,2 81) Novara -0,3
28) Pisa 3,2 82) Torino -0,3
29) Pistoia 3,1 83) Ancona -0,4
30) Piacenza 3,0 84) Bologna -0,6
31) Trapani 3,0 85) Bolzano/Bozen -0,8
32) Salerno 2,8 86) Foggia -1,0
33) Brescia 2,7 87) Isernia -1,0
34) Vicenza 2,7 88) Genova -1,1
35) Arezzo 2,4 89) Vibo Valentia -1,1
36) Bergamo 2,3 90) Pesaro e Urbino -1,3
37) Potenza 2,2 91) Vercelli -1,7
38) Rovigo 2,1 92) Campobasso -1,8
39) Catania 2,1 93) Macerata -2,0
40) Forlì-Cesena 2,0 94) Verbano-Cusio-Ossola -2,1
41) Perugia 2,0 95) Biella -2,2
42) Palermo 1,9 96) Trento -2,3
43) Benevento 1,9 97) Firenze -2,6
44) Trieste 1,9 98) Sondrio -2,9
45) Ravenna 1,8 99) Prato -3,0
46) Monza e della Brianza 1,7 100) Pescara -3,0
47) Belluno 1,6 101) Sassari -3,4
48) Lodi 1,5 102) Teramo -3,5
49) Taranto 1,5 103) Aosta -3,9
50) Cuneo 1,4 104) L’Aquila -4,5
51) Crotone 1,4 105) Fermo -4,5
52) Reggio Calabria 1,4 106) Rimini -4,5
53) Verona 1,2 107) Venezia -5,1
54) La Spezia 1,1 ITALIA 1,5

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

 

Variazione percentuale del reddito disponibile delle famiglie consumatrici a prezzi correnti fra 2019 e 2021 nelle province italiane

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

 

 

 

Graduatoria decrescente delle province in base al reddito disponibile pro capite  delle famiglie consumatrici (euro a prezzi correnti) – anno 2021

Posto di grad. Province Pro capite NI ITA=100 Diff. pos. 2019 Posto di grad. Province Pro capite NI ITA=100 Diff. pos. 2019
1) Milano 33.317,3 168,6 0 55) Bari 18.311,3 92,7 -1
2) Bologna 26.656,2 134,9 1 56) Asti 18.273,4 92,5 3
3) Bolzano/Bozen 26.525,0 134,2 -1 57) Imperia 18.128,9 91,7 -2
4) Parma 24.796,1 125,5 2 58) Varese 18.103,6 91,6 2
5) Genova 24.704,2 125,0 0 59) Cremona 18.071,4 91,5 7
6) Firenze 24.617,6 124,6 -2 60) La Spezia 18.012,1 91,1 1
7) Roma 23.752,9 120,2 3 61) Verbano-Cusio-Ossola 17.938,3 90,8 -5
8) Modena 23.525,3 119,0 -1 62) Sondrio 17.896,2 90,6 -11
9) Reggio nell’Emilia 23.357,4 118,2 -1 63) Pescara 17.735,3 89,7 -11
10) Torino 23.104,3 116,9 -1 64) Pistoia 17.641,1 89,3 1
11) Cuneo 22.913,1 116,0 0 65) Massa-Carrara 17.541,7 88,8 2
12) Savona 22.829,7 115,5 5 66) Gorizia 17.376,5 87,9 -3
13) Trieste 22.573,6 114,2 1 67) Teramo 17.244,5 87,3 -5
14) Forlì-Cesena 22.529,8 114,0 2 68) Rovigo 16.705,7 84,5 0
15) Pordenone 22.363,9 113,2 4 69) Matera 16.559,1 83,8 1
16) Vicenza 22.056,2 111,6 4 70) Isernia 16.485,2 83,4 1
17) Udine 21.856,1 110,6 6 71) Pavia 16.225,3 82,1 2
18) Ravenna 21.832,7 110,5 4 72) Ragusa 16.183,9 81,9 0
19) Siena 21.797,0 110,3 8 73) Sassari 15.947,3 80,7 -4
20) Verona 21.795,6 110,3 -2 74) Salerno 15.626,5 79,1 4
21) Lucca 21.749,9 110,1 4 75) Messina 15.457,4 78,2 2
22) Trento 21.578,6 109,2 -7 76) Oristano 15.424,5 78,1 8
23) Padova 21.574,7 109,2 -2 77) Siracusa 15.408,9 78,0 3
24) Aosta 21.502,5 108,8 -11 78) Campobasso 15.364,4 77,8 -4
25) Monza e della Brianza 21.466,7 108,6 -1 79) Lodi 15.236,9 77,1 -4
26) Livorno 21.287,7 107,7 13 80) Catanzaro 15.081,1 76,3 -1
27) Piacenza 21.042,5 106,5 6 81) Viterbo 14.990,7 75,9 7
28) Belluno 20.990,0 106,2 3 82) Palermo 14.983,4 75,8 1
29) Biella 20.951,6 106,0 -3 83) Catania 14.786,7 74,8 -1
30) Prato 20.868,4 105,6 -18 84) Napoli 14.766,2 74,7 -3
31) Cagliari 20.713,8 104,8 1 85) Potenza 14.747,8 74,6 1
32) Pesaro e Urbino 20.653,3 104,5 -3 86) L’Aquila 14.654,3 74,2 -10
33) Lecco 20.388,2 103,2 1 87) Barletta-Andria-Trani 14.450,6 73,1 -2
34) Bergamo 20.341,5 102,9 4 88) Latina 14.448,3 73,1 6
35) Treviso 20.273,6 102,6 0 89) Sud Sardegna 14.227,9 72,0 6
36) Vercelli 20.084,2 101,6 0 90) Lecce 14.094,1 71,3 -3
37) Pisa 20.030,5 101,4 6 91) Rieti 13.973,0 70,7 11
38) Novara 19.950,7 101,0 -1 92) Trapani 13.945,2 70,6 1
39) Perugia 19.782,3 100,1 5 93) Cosenza 13.941,9 70,6 -4
40) Rimini 19.753,9 100,0 -12 94) Avellino 13.880,7 70,2 3
41) Ascoli Piceno 19.706,9 99,7 1 95) Taranto 13.845,7 70,1 -5
42) Ancona 19.692,7 99,7 -1 96) Nuoro 13.741,2 69,5 -4
43) Alessandria 19.636,9 99,4 2 97) Brindisi 13.735,2 69,5 -6
44) Venezia 19.602,3 99,2 -14 98) Caltanissetta 13.625,1 68,9 2
45) Macerata 19.581,2 99,1 -5 99) Vibo Valentia 13.294,9 67,3 -3
46) Grosseto 19.569,4 99,0 11 100) Benevento 13.280,8 67,2 1
47) Brescia 19.494,3 98,7 -1 101) Reggio Calabria 13.261,0 67,1 -2
48) Arezzo 19.314,5 97,7 2 102) Frosinone 13.216,0 66,9 1
49) Ferrara 19.179,8 97,1 -2 103) Crotone 13.132,5 66,5 1
50) Mantova 19.009,6 96,2 8 104) Foggia 12.909,2 65,3 -6
51) Como 18.862,6 95,5 -2 105) Caserta 12.852,5 65,0 0
52) Chieti 18.506,7 93,7 1 106) Agrigento 12.532,3 63,4 0
53) Terni 18.424,3 93,2 11 107) Enna 12.392,1 62,7 0
54) Fermo 18.365,9 92,9 -6 ITALIA 19.761,0 100,0 –

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

 

Reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici nelle province italiane (valori in euro a prezzi correnti) – anno 2021

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

 

 

Graduatoria decrescente delle province in base alla variazione % del reddito disponibile pro capite  delle famiglie consumatrici tra il 2019 e il 2021

Posto grad. Province 2019 2021 Var. % del pro capite Posto grad. Province 2019 2021 Var. % del pro capite
1) Prato 22.176,1 20.868,4 -5,9 55) Catania 14.431,7 14.786,7 2,5
2) Rimini 20.735,7 19.753,9 -4,7 56) Taranto 13.499,4 13.845,7 2,6
3) Venezia 20.450,0 19.602,3 -4,1 57) Nuoro 13.391,5 13.741,2 2,6
4) Fermo 18.888,5 18.365,9 -2,8 58) Udine 21.299,0 21.856,1 2,6
5) Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 22.080,7 21.502,5 -2,6 59) Matera 16.129,4 16.559,1 2,7
6) Firenze 25.270,4 24.617,6 -2,6 60) Brescia 18.985,3 19.494,3 2,7
7) L’Aquila 15.002,7 14.654,3 -2,3 61) Perugia 19.263,6 19.782,3 2,7
8) Teramo 17.612,5 17.244,5 -2,1 62) Alessandria 19.117,8 19.636,9 2,7
9) Pescara 18.089,2 17.735,3 -2,0 63) Bergamo 19.793,7 20.341,5 2,8
10) Trento 21.987,1 21.578,6 -1,9 64) Cosenza 13.552,0 13.941,9 2,9
11) Sondrio 18.226,4 17.896,2 -1,8 65) Forlì-Cesena 21.897,9 22.529,8 2,9
12) Bolzano/Bozen 26.945,8 26.525,0 -1,6 66) Vicenza 21.431,1 22.056,2 2,9
13) Sassari 16.161,3 15.947,3 -1,3 67) Belluno 20.389,1 20.990,0 2,9
14) Verbano-Cusio-Ossola 18.061,3 17.938,3 -0,7 68) Rovigo 16.169,3 16.705,7 3,3
15) Gorizia 17.443,5 17.376,5 -0,4 69) Pisa 19.378,9 20.030,5 3,4
16) Bologna 26.712,5 26.656,2 -0,2 70) Messina 14.941,9 15.457,4 3,5
17) Macerata 19.616,2 19.581,2 -0,2 71) Arezzo 18.632,3 19.314,5 3,7
18) Genova 24.719,4 24.704,2 -0,1 72) Pistoia 17.012,6 17.641,1 3,7
19) Pesaro e Urbino 20.645,7 20.653,3 0,0 73) Reggio Calabria 12.781,0 13.261,0 3,8
20) Imperia 18.067,8 18.128,9 0,3 74) Palermo 14.425,3 14.983,4 3,9
21) Biella 20.854,8 20.951,6 0,5 75) Milano 32.073,9 33.317,3 3,9
22) Novara 19.850,4 19.950,7 0,5 76) Piacenza 20.246,8 21.042,5 3,9
23) Foggia 12.841,3 12.909,2 0,5 77) Pordenone 21.506,2 22.363,9 4,0
24) Vercelli 19.972,1 20.084,2 0,6 78) Parma 23.816,8 24.796,1 4,1
25) Ancona 19.558,6 19.692,7 0,7 79) Lucca 20.880,9 21.749,9 4,2
26) Torino 22.946,7 23.104,3 0,7 80) Ragusa 15.507,9 16.183,9 4,4
27) Verona 21.629,0 21.795,6 0,8 81) Trapani 13.350,2 13.945,2 4,5
28) Como 18.710,5 18.862,6 0,8 82) Siena 20.807,7 21.797,0 4,8
29) Modena 23.302,7 23.525,3 1,0 83) Salerno 14.908,8 15.626,5 4,8
30) Padova 21.362,6 21.574,7 1,0 84) Siracusa 14.662,0 15.408,9 5,1
31) Ferrara 18.979,2 19.179,8 1,1 85) Potenza 14.026,2 14.747,8 5,1
32) Bari 18.071,4 18.311,3 1,3 86) Pavia 15.425,7 16.225,3 5,2
33) Barletta-Andria-Trani 14.259,1 14.450,6 1,3 87) Benevento 12.618,8 13.280,8 5,2
34) Treviso 19.996,0 20.273,6 1,4 88) Roma 22.553,8 23.752,9 5,3
35) Campobasso 15.151,3 15.364,4 1,4 89) Savona 21.652,4 22.829,7 5,4
36) Lodi 15.007,2 15.236,9 1,5 90) Crotone 12.410,9 13.132,5 5,8
37) Monza e della Brianza 21.142,1 21.466,7 1,5 91) Mantova 17.946,8 19.009,6 5,9
38) Vibo Valentia 13.093,6 13.294,9 1,5 92) Frosinone 12.458,1 13.216,0 6,1
39) Lecco 20.076,2 20.388,2 1,6 93) Terni 17.352,6 18.424,3 6,2
40) Varese 17.821,9 18.103,6 1,6 94) Avellino 13.062,4 13.880,7 6,3
41) Ascoli Piceno 19.379,3 19.706,9 1,7 95) Cremona 16.895,1 18.071,4 7,0
42) Cagliari 20.356,9 20.713,8 1,8 96) Agrigento 11.672,8 12.532,3 7,4
43) Reggio nell’Emilia 22.951,5 23.357,4 1,8 97) Caltanissetta 12.687,4 13.625,1 7,4
44) Lecce 13.841,1 14.094,1 1,8 98) Oristano 14.362,5 15.424,5 7,4
45) Catanzaro 14.785,3 15.081,1 2,0 99) Sud Sardegna 13.237,9 14.227,9 7,5
46) Brindisi 13.465,6 13.735,2 2,0 100) Livorno 19.787,1 21.287,7 7,6
47) Napoli 14.460,7 14.766,2 2,1 101) Massa-Carrara 16.303,0 17.541,7 7,6
48) La Spezia 17.623,3 18.012,1 2,2 102) Viterbo 13.831,7 14.990,7 8,4
49) Chieti 18.081,4 18.506,7 2,4 103) Latina 13.323,0 14.448,3 8,4
50) Cuneo 22.385,1 22.913,1 2,4 104) Grosseto 18.005,9 19.569,4 8,7
51) Ravenna 21.326,8 21.832,7 2,4 105) Enna 11.339,8 12.392,1 9,3
52) Isernia 16.099,0 16.485,2 2,4 106) Caserta 11.739,9 12.852,5 9,5
53) Trieste 22.039,3 22.573,6 2,4 107) Rieti 12.557,4 13.973,0 11,3
54) Asti 17.836,6 18.273,4 2,4 ITALIA 19.267,2 19.761,0 2,6

Nb. In grigio le 18 province che non hanno recuperato i livelli di reddito pro capite rispetto al 2019.

Fonte: Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere

 

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