eri sera abbiamo ricevuto il messaggio che non avremmo mai voluto ricevere. I Consigli di Istituto sono stati chiamati ad esprimersi sulla possibilità di eventuale accorpamenti con Istituto dello stesso comune o, in alcuni casi, di comuni diversi. Presentata la nuova legge di bilancio del Governo Meloni, che prevede nuovi limiti per l’autonomia giuridica alzarsi fino a 900 studenti, ci siamo resi subito conto di come a pagarne le spese sarebbero stati i comuni montani, quelli in cui da anni è avviata un’inesorabile emigrazione, calo delle nascite e spopolamento giovanile. La nostra Provincia sarebbe stata una delle più colpite. Nessuna struttura chiusa, ma Dirigenti, Direttori Amministrativi, Docenti e Personale ATA avrebbero dovuto gestire plessi sconnessi e con numero di alunni raddoppiati se non triplicati. Le identità delle scuole, che ormai sempre di più vengono viste da una parte della politica come semplici edifici e sempre meno come luoghi di formazione e crescita della comunità scolastica, andranno perse. Per non parlare di un modello di rappresentanza che non prevede un’equa distribuzione dei rappresentati per indirizzo, problemi con l’organizzazione di attività didattiche e fruizione dei finanziamenti. Abbiamo personalmente evidenziato, come portavoce della rappresentanza degli studenti siciliani, i rischi e i pericoli del dimensionamento al Ministro Valditara. Abbiamo fatto lo stesso agli Onorevoli Deputati della Regione quando sono stato chiamato in rappresentanza degli studenti ennesi. Siamo scesi in piazza con più di 1000 ragazzi a Enna, 700 a Piazza Armerina e 500 a Nicosia contro il dimensionamento. Abbiamo inviato lettere al Ministero e agli organi ministeriale e regionali, diramato comunicati stampa e appoggiato una proposta di legge. Ma tutto questo non è bastato, perché è questo quanto previsto dal governo. Ci chiediamo quindi con quale coerenza si vorrebbero rappresentare gli studenti dei licei ennesi quando non si condannano, ma anzi, si condividono manovre del genere, solo per compiacere la volontà del partito. Ai ragazzi del Colajanni, del Farinato e di tutti i licei della provincia, la nostra più grande solidarietà ed il nostro supporto, come già dimostrato dai rappresentanti l’anno scorso. Contro il dimensionamento, prima e ora, perché l’autonomia delle scuole non si tocca!
Andrea Greco
Presidente CPS Enna
Giuseppe Baja
Vice-Presidente CPS Enna
Luca Crifo
Segretario CPS Enna


