Punti GT3 e super GT Cup per DL Racing a Imola nel Tricolore GT
Nel terzo round della serie Endurance il team milanese rimonta 16 posizioni con la Lamborghini Huracán GT3 Evo2 affidata a Segù-Donno-Pollini e lotta anche in classe Pro-Am e Am, mentre l'”ABC” Agoglia-Bucci-Cremona centra il successo GT Cup al volante della Huracán ST Evo2 e Galli-Ferrari vincono affiancati da Iaquinta laureandosi campioni italiani Am sulla Ferrari 296 Challenge che la squadra schiera in partnership con Krypton Motorsport. Gran finale al Mugello
Imola (BO), 6 settembre 2026. Rimonte e primi verdetti, impreziositi dal successo di tappa. DL Racing è grande protagonista a Imola sia in GT3 sia in GT Cup nel terzo dei quattro round stagionali del Campionato Italiano GT Endurance e può anche celebrare il primo titolo tricolore del suo 2026 in pista. Partendo dalla categoria regina, in GT3 sul circuito del Santerno sono state tre ore di gara tutte di rincorsa per la prima delle Lamborghini Huracán GT3 Evo2 schierate dalla squadra fondata da Diego Locanto. In lizza per l’assoluta, il weekend delll’equipaggio Pro composto dal 21enne salentino Eliseo Donno, dal bresciano classe 1996 Giacomo Pollini e dal 25enne comasco Luca Segù è stato condizionato dalle noie al propulsore patite al sabato. Poi in gara, scattato dalla 24esima casella dello schieramento di partenza, il trio DL Racing ha cercato l’impresa, riuscendo a recuperare ben 16 posizioni. Squadra e piloti hanno mostrato solidità e ritrovato competitività, riuscendo a rientrare in piena zona punti e concludendo ottavi assoluti al traguardo.
Complicata domenica anche in classe Pro-Am, dove il francese pilota ufficiale Lamborghini Franck Perera si affiancava per la prima volta al 19enne connazionale Mehdi Bouarfa e al 21enne driver romano Alberto Pisani Clementi: un testacoda finito nella ghiaia occorso durante la prima ora di gara è costato caro alla formazione, che però non si è persa d’animo ed è riuscita a risalire fino a rientrare nella top-10 Pro-Am. In classe Am, infine, venivano dalla sfortunata tappa di Monza e hanno ritrovato la via della zona punti anche il partenopeo Piero Randazzo, il francese Stephane Tribaudini e il 21enne nisseno Rosario Messina, i quali hanno concluso al quarto posto e recuperato posizioni nella classifica di campionato in vista del gran finale del Tricolore GT Endurance 2026 in programma al Mugello Circuit nel weekend del 1° novembre.
All’appuntamento in terra toscana approderanno da nuovi leader della classifica della GT Cup il potentino Pietro Agoglia, il 19enne pescarese Mattia Bucci e il 24enne varesino Alessandro Cremona, ovvero l'”ABC” di DL Racing, che a Imola ha centrato una fondamentale vittoria in classe Pro-Am, risultato che gli permetterà di giocarsi il titolo appunto al Mugello. Hanno invece già chiuso i conti Francesco Galli e Gigi Ferrara, che sul tracciato emiliano-romagnolo si sono laureati campioni italiani in classe Am grazie al successo conquistato al traguardo al volante della Ferrari 296 Challenge che DL Racing schiera in partnership con Krypton Motorsport e che nella tappa del Santerno li ha visti trionfare affiancati per la prima volta dal driver calabrese Simone Iaquinta, immediatamente sul gradino più alto anche con la vettura del Cavallino dopo i recenti successi nel Lamborghini Super Trofeo.
Il team principal Diego Locanto: “Come team facciamo i complimenti ai nostri campioni italiani 2026 con una gara d’anticipo, se lo meritano e ne siamo davvero felici. Devo dire che però tutta la squadra ha dimostrato di poter lottare ai vertici in ogni categoria. Qualche imprevisto ci ha messo lo zampino, ma anche nelle difficoltà i nostri alfieri hanno saputo reagire con grinta e professionalità. Così come i nostri uomini ai box, per i quali sottolineo il lavoro, compreso quello notturno, svolto sabato sulla GT3 di classe Pro. Nella serie Endurance ci attende ora un finale davvero interessante al Mugello, dove dopo l’Am ce la giocheremo anche in GT Cup Pro-Am con un equipaggio giovane che a Imola ha saputo regalarsi questa bella occasione finale”.


