Prorogata fino a domenica 5 novembre la grande mostra FERDINANDO SCIANNA. TI RICORDO SICILIA in corso, con grande successo di pubblico, nelle sale monumentali del Castello Ursino di Catania.
Curata da Paola Bergna e Alberto Bianda, art director, promossa e prodotta dal Comune di Catania e Civita Sicilia, presenta una selezione di oltre 80 fotografie stampate in diversi formati che attraversa lโintera carriera del grande fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalitร di allestimento in bianco e nero per evidenziare lo stretto legame che lo unisce alla sua terra dโorigine. Ti ricordo, Sicilia, รจ un vero e proprio viaggio che permette al visitatore, attraverso soggetti, immagini, luoghi, riti, festivitร e usanze, di conoscere ed esplorare la terra tanto cara al fotografo.
Da sempre uno dei nomi piรน noti sulla scena nazionale ed internazionale, Ferdinando Scianna รจ tra i grandi maestri della fotografia non solo italiana. Primo fotografo italiano a far parte, dallโinizio degli anni Ottanta del secolo scorso, della prestigiosa agenzia Magnum, ebbe numerosi legami con personalitร del mondo dellโarte e della cultura che segnarono la sua carriera; tra questi Leonardo Sciascia, a cui รจ dedicato un intero capitolo di mostra e al quale Ferdinando Scianna fu legato da una stretta amicizia. Erano amici, lo sono stati per oltre venticinque anni. Per Scianna, Sciascia รจ stato un “padre”, un mentore, un maestro. I due furono amici per tutta la vita come testimoniano piรน di un migliaio di fotografie, per lo piรน inedite, scattate nelle estati a Racalmuto e nei numerosi viaggi insieme.
Ferdinando Scianna ha iniziato ad appassionarsi al linguaggio fotografico negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione dโorigine, la Sicilia.
Ilย suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche โ lโattualitร , la guerra, il viaggio, la religiositร popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 60 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – allโesperienza nel mondo della moda. Poi i reportages, i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose.
Del suo lavoro Ferdinando Scianna scrive: โcome fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale รจ quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtร legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nellโazzardo degli incontri con il mondoโ
Il percorso espositivo inizia con un omaggio alla sua cittร natia, Bagheria, pronta a festeggiare il suo celebre concittadino in occasione dei suoi primi ottantโanni che cadranno il 4 luglio, poi gli scatti dedicati a Marpessa, la giovanissima modella olandese fotografata verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso per gli allora emergenti Dolce & Gabbana diventando una delle muse dellโartista.
Lโesposizione ha un allestimento e una selezione di immagini studiata appositamente per la sede di Castello Ursino, con contributi video e grafici, per celebrare il rapporto tra il territorio ed il grande fotografo siciliano.
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