Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Ambiente
  • Potrebbe esserci un Inverno estremo
  • Ambiente

Potrebbe esserci un Inverno estremo

Riccardo Ottobre 15, 2026 4 minuti letti

Potrebbe esserci un Inverno estremo!

Massimiliano Fazzini (climatologo – Referente del Team Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente dell’Università di Camerino): “Relativamente alla previsione climatica per i prossimi mesi sappiamo tutti che le previsioni climatiche non sono assolutamente affidabili o meglio, non sono utili per la pianificazione della nostra vita, non possiamo sapere se il 29 gennaio nevicherà, farà freddo o farà caldo. Dai primi modelli, da quelli più esaustivi e più precisi, sembrerebbe che si possa verificare con il condizionale un inverno piuttosto estremo con rapida alternanza di periodi caldi sopra media, molto umidi, con repentine ondate di freddo provenienti appunto da latitudini più settentrionali. Si sta effettivamente formando un Niño di magnitudo eccezionale, il più forte degli ultimi 140 anni, per cui evidentemente attraverso questo meccanismo delle teleconnessioni con un ritardo di 6-8 mesi dall’inizio della stagione del El Niño potremmo avere delle ripercussioni anche a livello di clima europeo del mare nostro, per il bacino del Mediterraneo”.

Nel link intervista e immagini conferenza stampa https://wetransfer.com/downloads/e7ce53b90036f3d79b4a0b2a2f5a025420261014123736/6ffdd7dc1377371112206df494b6c5a720261014124402/036f5a?t_exp=1792240657&t_lsid=4e10bfdd-7e50-4ec6-b441-a6d757e17836&t_network=email&t_rid=ZW1haWx8Njc0MDU0N2ViNjM1NTFjNmY2NDAyOTA3&t_s=download_link&t_ts=1791981457

“Relativamente alla previsione climatica per i prossimi mesi sappiamo tutti che le previsioni climatiche non sono assolutamente affidabili o meglio, non sono utili per la pianificazione della nostra vita, non possiamo sapere se il 29 gennaio nevicherà, farà freddo o farà caldo. Abbiamo delle probabilità che un inverno, una primavera, un autunno siano caratterizzati da scostamenti positivi o negativi in precipitazione e in temperatura rispetto alla media.

Dai primi modelli, da quelli più esaustivi e più precisi, sembrerebbe che si possa verificare con il condizionale un inverno piuttosto estremo con rapida alternanza di periodi caldi sopra la media, molto umidi, con repentine ondate di freddo provenienti appunto da latidunini più settentrionali. Ciò potrebbe anche essere influenzato soprattutto nella seconda parte dell’inverno, dalle prime evidenze delle teleconnessioni legate al fenomeno del El Niño. Si sta effettivamente formando un Niño di magnitudo eccezionale, il più forte degli ultimi 140 anni, per cui evidentemente attraverso questo meccanismo delle teleconnessioni con un ritardo di 6-8 mesi dall’inizio della stagione del El Niño potremmo avere delle ripercussioni anche a livello di clima europeo del mare nostro, per il bacino del Mediterraneo.

Tutta la pianura padana è oramai al collasso dal punto di vista della resistenza, se non della resilienza, al cambiamento climatico .

Manca la legge relativa all’uso del suolo, ma soprattutto manca qualsiasi azione ufficiale di adattamento. Questo governo ha finalmente terminato dopo una stasi di qualche anno la redazione, la revisione totale del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Bisogna far presto, bisogna assolutamente che si inizi innanzitutto a renderlo attuativo e che le regioni finalmente riescano a fare dei piani di adattamento regionali consoni a queste indicazioni del piano nazionale e che non si vada a macchia di leopardo perché non si può lavorare a scala di comune o di piccoli bacini, ma si deve lavorare su aree più vaste onde finalmente limitare gli eventi eccezionali,mitigare i rischi e soprattutto combattere indirettamente questo problema dell’uso del suolo che è stato negli ultimi 40 anni indiscriminato”. Lo ha affermato il climatologo Massimiliano Fazzini, Referente del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale e docente dell’Università di Camerino, intrattenendosi con la stampa, oggi, a margine della Conferenza stampa de l’Italia che Frana alla Stampa Estera, a Roma e organizzata dalla Società Italiana di Geologia Ambientale.

“In occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei rischi da disastri naturali, abbiamo presentato il “Manifesto programmatico in tre punti per la Trasparenza e la Prevenzione dei Rischi Naturali”. Inoltre presentazione in anteprima assoluta del brano rap “L’Italia che frana” . E’ un innovativo progetto di comunicazione per i giovani. Gli eventi di dissesto idrogeologico hanno dei costi economici notevoli – – ha dichiarato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – ma hanno anche dei grandi costi sociali. Se guardiamo i dati dal 1976 al 2025 le vittime sono state oltre 1600 vittime. Se dovessimo dedicare un solo minuto di silenzio per queste vittime dovremmo stare in silenzio 28 ore di seguito.

Quindi questo ci fa capire come i danni sociali, i costi sociali, pensiamo anche alle persone che sono costrette a lasciare le proprie abitazioni in maniera permanente o finché si ripristano le condizioni di sicurezza, sono notevoli. Ognuno di noi deve sapere quali sono i pericoli naturali”.

Advertisement
Visite: 84

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: DA VENERDÌ 16 OTTOBRE LA 12A EDIZIONE DI “GRAVINA IN JAZZ”
Successivo: Nasce il brano rap – L’Italia che frana – per parlare di dissesto idrogeologico ai giovani.

Storie correlate

futur solare
  • Ambiente

Mobilità Sostenibile: il progetto siciliano Futuro Solare alla 24 ore dell’iLumen European Solar Challenge sul circuito di Zolder in Belgio con un quinto posto finale

Riccardo Ottobre 15, 2026
  • Ambiente

Nasce il brano rap – L’Italia che frana – per parlare di dissesto idrogeologico ai giovani.

Riccardo Ottobre 15, 2026
  • Ambiente

Valsecchi, AD Synergie Italia: “Prioritario formare giovani capaci di governare i processi digitali per accrescere occupazione e produttività imprese”

Riccardo Ottobre 15, 2026

Articoli recenti

  • Piazza Armerina dal 16 ottobre al 27 dicembre Barock Off Festival
  • BARRAFRANCA: 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗘
  • Enna, cento anni da capoluogo di provincia, Pietrangelo Buttafuoco apre i festeggiamenti del Centenario
  • Mobilità Sostenibile: il progetto siciliano Futuro Solare alla 24 ore dell’iLumen European Solar Challenge sul circuito di Zolder in Belgio con un quinto posto finale
  • Nasce il brano rap – L’Italia che frana – per parlare di dissesto idrogeologico ai giovani.

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Articoli recenti

  • Piazza Armerina dal 16 ottobre al 27 dicembre Barock Off Festival
  • BARRAFRANCA: 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗘
  • Enna, cento anni da capoluogo di provincia, Pietrangelo Buttafuoco apre i festeggiamenti del Centenario
  • Mobilità Sostenibile: il progetto siciliano Futuro Solare alla 24 ore dell’iLumen European Solar Challenge sul circuito di Zolder in Belgio con un quinto posto finale
  • Nasce il brano rap – L’Italia che frana – per parlare di dissesto idrogeologico ai giovani.

Ultime notizie

barock festival
  • Eventi

Piazza Armerina dal 16 ottobre al 27 dicembre Barock Off Festival

Riccardo Ottobre 15, 2026
  • economia

BARRAFRANCA: 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗘

Riccardo Ottobre 15, 2026
programma centenario
  • Eventi

Enna, cento anni da capoluogo di provincia, Pietrangelo Buttafuoco apre i festeggiamenti del Centenario

Riccardo Ottobre 15, 2026
futur solare
  • Ambiente

Mobilità Sostenibile: il progetto siciliano Futuro Solare alla 24 ore dell’iLumen European Solar Challenge sul circuito di Zolder in Belgio con un quinto posto finale

Riccardo Ottobre 15, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA