Piazza Armerina, verso l’Eneide dopo il successo de La regina di Sicilia
Applausi a scena aperta, martedì sera, per lo spettacolo, prologo al Palio, tratto dal best seller di Carla Maria Russo “La sposa normanna”, con le musiche di Lello Analfino e, grande protagonista, la cantante Sissi Castrogiovanni accompagnata da tanti altri importanti attori e dagli acrobati del Magma. La regista Gisella Calì, “Costanza d’Altavilla rappresenta un po’ la forza di tutte le donne della Sicilia”. L’autore delle musiche Lello Analfino, “è la madre dello Stupor Mundi, che aveva reso la Sicilia un luogo in cui religioni, ideologie politiche, modi di pensare, potevano convivere pacificamente”. Rifiuto della guerra anche nell’Eneide che sarà rappresentata in settembre nella Villa del Casale, diretta e interpretata da Angelo D’Agosta. Il vicesindaco Ettore Messina, “Un altro momento di grande valore culturale che vivremo grazie alla sinergia tra il Parco Archeologico e il Comune di Piazza Armerina”.
“È stato un piacere riadattare, teatralmente, La sposa normanna di Carla Maria Russo, un testo che, in sé, contiene molti dialoghi, uno spunto per raccontare la politica medioevale che è molto simile a quella odierna, con le varie strategie, le malizie, i sotterfugi”.
Lo ha detto Gisella Calì, regista dello spettacolo La regina di Sicilia che, rappresentato martedì sotto la cattedrale di Piazza Armerina come prologo al Palio dei Normanni, ha suscitato unanimi consensi.
“Un testo molto interessante – ha affermato la regista, alla quale da anni è affidato il Palio, l’evento più importante di Piazza, ormai giunto alla settantunesima edizione – ma che, soprattutto, sottolinea l’importanza delle donne nella Storia. E in particolare di un personaggio femminile come Costanza d’Altavilla, che rappresenta un po’ la forza di tutte le donne della Sicilia”.
Concorde sull’analisi – come già aveva affermato nella conferenza stampa presieduta dal sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata -, l’autrice del best seller La sposa normanna, da cui lo spettacolo è tratto: pubblicato più di vent’anni fa, è ormai diventato un classico.
“Ci sono molti temi – ha detto infatti Carla Maria Russo – riguardanti la situazione della donna e il rapporto con la maternità. Perché proprio la maternità cambierà profondamente Costanza, figura che fino a quel momento era stata debole, fragile, piuttosto sottomessa, nonostante il suo orgoglio di regina. Ma tutto questo cambia nel momento in cui diventa madre”.
Grande protagonista dello spettacolo Sissi Castrogiovanni, cantante siciliana – l’unica candidata ai Grammy Awards e che da vent’anni esporta la musica della nostra terra a Boston, dove insegna nell’Università di Berkeley – applauditissima dal pubblico così come gli altri attori e cantanti. Parliamo di Emanuele Puglia, Giovanni Carta, Valerio Santi, Carmelo Gerbaro, Alex Caramma, Dario Castro, Carmela Buffa Calleo, Ketty Governali, Gaia Passaler, Alessandro Chiaramonte, Daniele Caruso, Gianluca Costanzo. Tutti, con gli acrobati di Compagnia Magma, si sono mossi sulla scenografia di Vincenzo La Mendola, che firma anche i costumi (assistente costumista Giuseppe Adorno, assistente scenografa Sara Lazzaro Danzuso). Assistenti alla regia sono Egle Doria ed Ettore Iurato e la produzione è firmata da Dematerial in collaborazione con Teatro della Città.
“Mettere in musica la vita, la storia di Costanza d’Altavilla – ha detto Lello Analfino, autore delle musiche dello spettacolo – è stato molto semplice, perché la regista ci ha trasmesso un entusiasmo per il valore profondo di questa vicenda che parla di donne che si fanno strada in un mondo anche pericoloso. Sembra una storia scritta ieri, quella di Costanza, che è la madre dello Stupor Mundi, di quel Federico II che aveva reso la Sicilia un luogo in cui tutto era possibile, in cui tutte le religioni, le ideologie politiche, i modi di pensare, potevano convivere pacificamente. E questo non può che rendere felice non solo un artista, ma chiunque abbia a cuore questa nostra Sicilia che, oggi e sempre, deve farsi portavoce di pace”.
E un rifiuto della guerra viene anche da un altro spettacolo inserito nel programma di questa straordinaria estate piazzese: l’Eneide prodotta da Buongiorno Sicilia. Ci si sposterà parecchio indietro nel tempo, agli anni successivi alla guerra di Troia, con la rappresentazione, nel sontuoso scenario della Villa Romana del Casale, di una drammaturgia tratta dall’opera di Publio Virgilio Marone, diretta e interpretata da Angelo D’Agosta.
“Un altro momento di grande valore culturale – ha sottolineato infatti Ettore Messina, vicesindaco e assessore alla Cultura – è quello che vivremo grazie alla sinergia tra il Parco Archeologico e il Comune di Piazza Armerina”.
“Il periodo di settembre, ricchissimo di eventi culturali – ha spiegato – culminerà infatti proprio con l’Eneide, portata in scena nello xystus, il peristilio ovoidale della Villa: tanti attori e musicisti per un appuntamento di grande importanza per la Cultura”.


