Tutto ci saremmo aspettati, ma mai dover prendere atto di un voto così assurdo e insensato.
L’amministrazione, che con l’arroganza ci ha abituati a muri insoliti, almeno inopportuni nel periodo storico che stiamo vivendo, ieri ci ha omaggiato dell’ennesima prevaricazione amministrativa, quella di chi “può” con i numeri bocciare la proposta sul “Caffè Alzheimer”.
Siamo certi che alcune forze politiche, da sempre sensibili a tali tematiche sociali, avrebbero votato la mozione, ma si sono trovate costrette a cedere alla chiusura di una parte, o forse, di uno. Ci auguriamo un moto d’orgoglio da parte di chi è sempre stato dalla parte delle tematiche sociali, e auspichiamo prese di posizione conseguenti alla storia e cultura politica di ognuno.
La proposta inserita nella mozione, che è stata bocciata dall’amministrazione Dipietro, riguardava la creazione di uno spazio fisico da inserire all’interno del centro diurno per anziani previsto nei locali dell’ex-macello. L’obiettivo della mozione era quello di impegnare l’amministrazione nel realizzare un luogo nel quale i soggetti affetti da disturbi della memoria o demenza potessero ricevere le giuste attenzioni da personale specializzato e qualificato, oltre a guidare in un percorso virtuoso i soggetti che assistono i malati (caregiver e familiari).
Non ce l’aspettavamo, anche dopo la nostra apertura a votare una mozione doppione, quella sul contrasto al fenomeno della ludopatia, proposta, nella passata consiliatura, dal consigliere PD Angela Marco e che impegnava l’amministrazione ad azioni concrete sul tema. É per questo che, con grande senso di responsabilità e con l’attenzione ai temi sociali che ci ha contraddistinto prima e ci contraddistingue ora, siamo andati oltre, con un voto unanime sulla mozione, che nulla aggiungeva ai contenuti che avevamo portato in aula come opposizione e verso i quali l’amministrazione, precedente, che è anche l’attuale, si è mostrata distratta e inattiva.
Il Caffè Alzheimer viene bocciato e liquidato con un “ci stiamo pensando, già fatto!”. Purtroppo, di questo “già fatto” non se ne ha evidenza. Ci aspettavamo un atteggiamento più responsabile e più attento da parte dell’amministrazione, invece, ci ritroviamo a commentare l’ennesima arroganza.
Noi non ci tiriamo indietro. Sui diritti e i servizi ai più deboli e ai più bisognosi, faremo appello alla città, bisogna aprire un varco di sensibilità in questa amministrazione.
Dopo il nono assessore in piena pandemia, dopo la chiusura delle scuole dell’infanzia in contrasto alle politiche nazionali, dopo l’inesistenza di un piano mobilità idoneo, dopo il posteggio selvaggio, dopo la gestione del rischio incendio inesistente, mancava il no al “Caffè Alzheimer”. Rispondiamo noi. Anche questa è fatta! GIA’ FATTO!
Francesco Rampello
Segretario Cittadino PD Enna
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