Part-time involontari nei Comuni siciliani. Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fp: “Il Governo regionale mantenga gli impegni. Il nostro obiettivo è portare tutti i lavoratori a 36 ore”
Palermo, 15 ottobre 2026 – Dare seguito agli impegni assunti e stanziare le ulteriori risorse necessarie per incrementare l’orario di lavoro del personale part-time involontario dei Comuni siciliani. È la richiesta che Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp Sicilia rivolgono al Governo regionale, affinché si avvii un percorso concreto verso il raggiungimento delle 36 ore settimanali per tutti i lavoratori interessati, visto che nessuna novità arriva in questi giorni dalla discussione in aula sull’assestamento di bilancio, nonostante gli impegni assunti dall’ex assessora Ingala per lo stanziamento di 10 milioni di euro ad incremento delle risorse già destinate per l’anno 2026.
«Non è più possibile lasciare migliaia di lavoratrici e lavoratori in una condizione di insufficienza reddituale e di incertezza sul proprio futuro. Parliamo di persone che ogni giorno contribuiscono a garantire servizi essenziali alle comunità e che meritano risposte concrete, non ulteriori attese», dichiarano le organizzazioni sindacali.
Il primo stanziamento, relativo allo scorso anno, ha rappresentato un segnale positivo, apprezzato dalle organizzazioni sindacali, ma insufficiente rispetto alla reale portata del problema. Occorre pertanto reperire ulteriori risorse e garantirne una distribuzione sulla base di criteri trasparenti e oggettivi, che tengano conto delle effettive esigenze dei Comuni e delle situazioni di maggiore criticità. Una ripartizione meramente uniforme, che non tenga conto delle differenze di inquadramento orario già in essere per il personale in servizio, rischierebbe, infatti, di non rispondere adeguatamente ai fabbisogni reali e di penalizzare le realtà che necessitano di un sostegno maggiore.
L’obiettivo sindacale è chiaro: accompagnare progressivamente tutti i lavoratori part-time involontari verso il raggiungimento delle 36 ore settimanali, attraverso un percorso sostenibile, con risorse adeguate e tempi definiti. Non si tratta soltanto di aumentare l’orario di lavoro, ma di migliorare le condizioni economiche delle famiglie, riconoscere il valore del lavoro svolto e garantire maggiore stabilità a chi assicura quotidianamente il funzionamento dei servizi pubblici locali.
Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp chiedono quindi al Governo regionale di assumere impegni concreti sul reperimento delle risorse aggiuntive, sulla definizione dei criteri di ripartizione e sull’avvio di un confronto immediato con le organizzazioni sindacali, finalizzato a individuare tempi e modalità del percorso verso le 36 ore settimanali.
I lavoratori non possono più aspettare. È il momento di trasformare gli impegni in risultati, garantendo equità nella distribuzione delle risorse e una prospettiva concreta di incremento dell’orario per tutti. La dignità del lavoro e il futuro di tante famiglie non possono restare affidati a promesse senza seguito.

