BRIXEN – TEAMNETWORK ALBATRO 29-24 (11-10)
Brixen: Amato 2, Basic 4, Coppola 1, Cutura 6, Iballi 3, Kholodiuk 3, Muehloegger 3, Pivetta 5, Ploner, Sampaolo, Schatzer 2, Wierer. All. Rudolf Neuner
Teamnetwork Albatro: Bobicic 3, Cuello 4, Cañete 6, Quattrocchi, Grande, Lo Bello 1, Mizzoni 2, Murga 2, Nobile, Vanoli, Pola 4, Sortino, Vinci 2, Argentino. All. Peppe Vinci
Arbitri: Marcello Carrino – Stefano Pellegrino
Bressanone – Perde a Bressanone l’Albatro. I siracusani dilapidano nel secondo tempo quanto di buono fatto nei primi 30 minuti e consentono ai padroni di casa di allungare agevolmente e gestire comodamente il vantaggio.
Nel primo tempo i padroni di casa riescono ad andare sul +5. L’Albatro paga l’avvio veemente del Bressanone ma non si scompone più di tanto. I siracusani reagiscono e, a poco più di dieci minuti dalla sirena, riescono a portarsi ad una rete di svantaggio. Per ben tre volte, compreso un rigore, gli uomini di Peppe Vinci hanno la palla del momentaneo pareggio che però falliscono.
Nella ripresa, come detto, l’Albatro si fa sorprendere in avvio e consente al sette dell’allenatore-giocatore Cutura di affondare un parziale di 6 a 0.
La reazione è debole e non riesce ad andare oltre il -4.
Il Bressanone conquista così la prima vittoria casalinga della stagione.
Dichiarazione Peppe Vinci (all. Teamnetwork Albatro)
“Non ci siamo. Abbiamo concesso troppo, abbiamo sbagliato dalle ali nei momenti importanti, non gestiamo con cattiveria alcune fasi del match. Dobbiamo lavorare sodo perché siamo troppo prevedibili e non riusciamo a velocizzare come sappiamo fare. Bisogna assumersi la responsabilità di guidare la squadra nei momenti più delicati, ma fino a questo momento non riusciamo ad esprimere un vero leader sul campo.
Oggi c’è da lodare Javier Grande che è riuscito a fare delle parate straordinarie. Purtroppo non è bastato.
Infine, l’ultima considerazione, condivisa da molti colleghi, è l’eccessiva attenzione di arbitri e commissari riservata a quanto accade in panchina invece che in campo. Così diventa difficile giocare e gli stessi direttori di gara rischiano di perdere il filo del match. Da questo punto di vista non siamo molto tutelati.”
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