𝐂𝐔𝐎𝐑𝐄 𝐄 𝐎𝐑𝐆𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀𝐍𝐎: 𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐆𝐀𝐋𝐁𝐔𝐓𝐎 𝐂𝐄𝐃𝐄 (𝟑𝟓-𝟑𝟑) 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐋𝐁𝐀𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐈𝐑𝐀𝐂𝐔𝐒𝐀 𝐍𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐈𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐄
Si ferma a Siracusa la corsa alle posizioni di vertice nel campionato di serie B della Pallamano Regalbuto, che esce sconfitta 35 a 33 dal parquet dell’Albatro Y.G. al termine di una vera e propria battaglia agonistica.
Una gara decisa dagli episodi e segnata dalla sfortuna, che ha visto i ragazzi del presidente Vincenzo Sassano lottare fino all’ultimo secondo.
Non è stata certamente una trasferta semplice. Il match è stato purtroppo condizionato da diversi fattori chiave: l’assenza di Enrico Zaia, l’infortunio di Tom Gourseau e il cartellino rosso (per somma di esclusioni) all’esperto Vito Cardaci hanno di fatto privato la squadra di carisma e spessore tecnico nei momenti cruciali della sfida. Se poi ci mettiamo dentro anche qualche fischio arbitrale che ha fatto discutere, ecco che le recriminazioni in casa regalbutese sono state ampiamente spiegate. Nonostante l’amarezza, il tecnico Salvo Cardaci sceglie la via della signorilità, evitando polemiche dirette sul duo arbitrale e focalizzandosi sulla prestazione del gruppo: ”Non amo mai commentare l’operato degli arbitri che, tra l’altro, conosco da tanti anni anche su palcoscenici diversi. Preferisco, invece, sottolineare la straordinaria reazione dei miei ragazzi: nonostante assenze, infortuni a gara in corso ed espulsioni, sono rimasti agganciati alla partita con i denti e solo qualche errore di troppo al tiro dai sei metri ci ha privato di ottenere un risultato positivo. Questo spirito è la base da cui ripartire poiché sabato prossimo, davanti al pubblico amico, ci attende un altra gara molto impegnativa contro l’Avola”.
“Usciamo dal campo senza punti e con un pizzico di delusione – aggiunge il capitano Filippo Maccarrone – ma con la piena consapevolezza di essere un gruppo che non si arrende mai, nemmeno nelle condizioni più avverse e siamo mentalmente già pronti a riprendere il nostro percorso”.
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