Palermo, manifestazione contro il Caro Energia: Confartigianato Enna presente
Oltre 5mila le persone che hanno preso parte alla manifestazione contro il Caro Energia, tenutasi ieri lunedì
7 novembre a Palermo. Presente anche la Confartigianato Imprese Enna con una sua delegazione e
numerosi associati.
Il corteo partito da Piazza delle Croci e giunto dinnanzi al Teatro Politeama si è chiuso con l’esposizione di
un documento stilato d’intesa tra le diverse Associazioni di Categoria ed i sindacati contenente possibili
soluzioni per arginare il fenomeno dello spropositato aumento dei costi dell’energia.
Le richieste sono state inoltrate alle Istituzioni alle quali tutti, all’unisono, chiedono un intervento affinchè
si agisca nel minor tempo possibile. Al grido di “Basta pagare bollette troppo care” la Confartigianato ha
fatto sentire la sua voce in piazza, mentre attraverso i suoi organi dirigenziali ha aperto un canale
comunicativo con il Governo regionale e Nazionale.
“Erra chi crede che non essendo titolare di impresa, il problema del caro energia resti confinato a chi invece
ha deciso di investire i propri risparmi in un’attività autonoma” afferma il Presidente Provinciale della
Confartigianato Imprese Enna, Peter Barreca. “L’attuale momento di difficoltà potrebbe arrecare danni
permanenti di cui un giorno tutti piangeremo amaramente le conseguenze. Non possiamo più restare fermi
a subire. La nostra Associazione, in uno alla propria Federazione, ha avviato un processo di interlocuzione
con i rappresentati del Parlamento Regionale Siciliano e di quello Statale. Ci stiamo rivolgendo, quindi, alle
figure che realmente sono deputate ad assumere decisioni di rilievo e soprattutto risolutive senza perderci
in iniziative fini a sé stesse”.
A fare da eco alle parole del Presidente Barreca, il Segretario Provinciale della Confartigianato Imprese
Enna, la Dott.ssa Angela Maccarrone la quale ha aggiunto: “Purtroppo la misura del credito di imposta per
quanto apprezzata non basta. Così come è stata strutturata non consente alle Imprese di poter
effettivamente trarre giovamento alcuno. Il quadro è critico, per tale ragione stiamo aprendo dei canali
comunicativi con le Istituzioni alle quali chiediamo con fermezza non delle risposte, ma di mettere in campo
aiuti concreti per salvare il motore economico del Paese”.


