PALAGONIA ACCENDE LA MEMORIA: LA BASILICA PALEOCRISTIANA RIVIVE TRA MUSICA, SCIENZA E CINEMA
Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra debutta con le grandi formazioni del Coro Lirico Siciliano, tra l’omaggio a Ponte e Visconti e le note di Battiato, Morricone e Ortolani.
Un debutto storico e di rara intensità emotiva consacra la nuova, prestigiosa tappa del Festival Lirico dei Teatri di Pietra: il 10 Settembre 2026 alle ore 20:30, per la prima volta in assoluto, le imponenti vestigia della Basilica Paleocristiana di Palagonia aprono le loro porte alla grande architettura del suono, trasformando un tesoro archeologico di inestimabile valore in un tempio sacro a cielo aperto per l’arte e la cultura.
Protagonisti assoluti della serata saranno le eccezionali formazioni vocali e orchestrali del Coro Lirico Siciliano, magistralmente dirette dal Maestro Francesco Costa. L’evento si fonda sulla valorizzazione profonda di un sito monumentale unico, dove le pietre millenarie tornano a risuonare per accogliere un audace progetto di ricerca concettuale. Il Festival ha infatti intessuto un raffinato legame ideale e astratto tra due gigantesche figure della storia e del pensiero: da un lato Gaetano Ponte, illustre vulcanologo palagonese a 150 anni dalla nascita, pioniere nello studio delle forze viscerali della natura; dall’altro Luchino Visconti, maestro assoluto del cinema mondiale a 50 anni dalla morte, indagatore supremo delle scosse dell’anima e delle dinamiche sociali.
A dare forma tangibile a questa suggestiva congiunzione tra la terra che trema e il dramma umano sarà la prima esecuzione assoluta di un’inedita e potente suite ispirata al capolavoro viscontiano “La terra trema”, appositamente commissionata ed eseguita a Palagonia, firmata dal giovane e talentuoso compositore Giovanni Gallo.
Il ricchissimo programma musicale travalicherà i confini del tempo toccando anche la spiritualità e la poesia immortale di Franco Battiato e le suggestive trame sonore di Ennio Morricone. Un momento di profonda commozione sarà dedicato all’esecuzione dell'”Ode al Creato”, una monumentale suite su temi di Riz Ortolani tratti dal celebre film di Franco Zeffirelli “Fratello Sole, Sorella Luna”. Un’opera che celebra un doppio, prezioso anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e i 100 anni dalla nascita del Maestro Ortolani.
Un appuntamento dal profilo istituzionale ed etico straordinario, reso possibile grazie alla partecipazione attiva dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e dell’Amministrazione Comunale di Palagonia. Insieme al Festival Lirico dei Teatri di Pietra, le istituzioni firmano un’alleanza virtuosa tra ricerca scientifica, tutela archeologica e nuova creazione contemporanea, dimostrando come la musica colta possa farsi chiave di rilettura di un’intera identità territoriale.


