sono intervenuto in Assemblea Regionale Siciliana sui ritardi nell’attuazione del 𝐏𝐍𝐑𝐑 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚. I dati della spesa destano molta preoccupazione. E’ stato certificato solamente l’8% dell’intero budget assegnato alla Regione e il PNNR rischia seriamente di diventare un’𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐭𝐚 per la Sicilia.
La Regione, in qualità di soggetto attuatore, gestisce direttamente circa 𝟏𝟒𝟎𝟎 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 per un valore finanziario di circa 𝟏,𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨. Tra questi circa 600 interventi, pari a 980 milioni di euro, solo nell’ambito della 𝐌𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto notizie sulla realizzazione dei 𝟒𝟑 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, delle 𝟏𝟓𝟔 𝐜𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ e delle 𝟓𝟎 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 previste dal Piano della rete territoriale di assistenza, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna informazione.
Nessuna notizia nemmeno per i 37 interventi della Missione “𝐑𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚”, per un importo complessivo 240 milioni di euro.
Da circa dieci mesi attendono i pagamenti i beneficiari dei 511 progetti finanziati dal PNRR nell’ambito della Missione “𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐫𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞”, per un importo complessivo di circa 76 milioni di euro. In molti casi i lavori si sono bloccati, le imprese sono entrate in sofferenza finanziaria e vi è il concreto rischio che molti interventi non vengano ultimati a causa dei ritardi della regione.
E mentre Palermo perde tempo 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚. Circa 𝟗𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 inizialmente destinati a infrastrutture e manutenzioni sono stati tagliati alla regione a vantaggio di altri progetti nel Nord del Paese. Poche settimane fa abbiamo appreso la notizia dell’esclusione dal PNRR di due lotti della 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨-𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚, cioè il lotto 𝐃𝐢𝐭𝐭𝐚𝐢𝐧𝐨-𝐂𝐚𝐭𝐞𝐧𝐚𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 (588 milioni) e 13 dei 15 km del lotto 𝐃𝐢𝐭𝐭𝐚𝐢𝐧𝐨-𝐄𝐧𝐧𝐚 (buona parte dei 594 milioni stanziati), senza specificare quando e con quali risorse saranno rifinanziati.
Il Governo attui subito un dettagliato monitoraggio della spesa e spinga i Dipartimenti e gli altri soggetti attuatori delegati dalla regione ad appaltare celermente i lavori e ad effettuare immediatamente i pagamenti. E’ inammissibile che la Sicilia e i siciliani sprechino la grande opportunità del PNRR e paghino un prezzo così alto a causa dell’immobilismo del Governo regionale.


