Il turismo dei cammini, a metà strada tra pellegrinaggio, turismo religioso-spirituale e turismo “slow”, sta riscuotendo un crescente interesse anche in Sicilia perché in grado di offrire esperienze autentiche e innescare processi di sviluppo sostenibile soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne e marginali. La Regione nel 2022 si era dotata di una legge regionale per il riconoscimento e la valorizzazione dei cammini siciliani. Purtroppo, a distanza di due anni, la legge non è stata ancora attuata. Ieri siamo intervenuti in Assemblea Regionale Siciliana per chiedere la piena attuazione della norma e lo stanziamento di apposte risorse per migliorare la fruizione e l’accoglienza lungo i cammini siciliani (segnaletica, punti di ristoro e accoglienza, case del pellegrino, piccoli interventi di sistemazione viaria, promozione degli itinerari).


