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Un Governo regionale in stato confusionale che non riesce ad occuparsi dei problemi e delle emergenze della Sicilia. Una maggioranza in preda a lotte tribali intestine per la nomina degli assessori e per la gestione del potere fine a se stesso.
Il tutto accade mentre la Sicilia affronta una forte impennata dei prezzi dovuta alla crisi iraniana.
Il caro carburante incide negativamente su famiglie e imprese. Arrivano segnali di crisi dal comparto agricolo e della pesca e dal settore manifatturiero, mentre il turismo รจ una fase di incertezza a causa della paventata riduzione dei voli aerei nei mesi estivi per la penuria di carburante.
I dati ISTAT confermano un quadro impietoso per i prossimi mesi:
Costi energetici + 25%
Costi trasporto + 22%
Costi materie prime non energetiche + 18%
E in questo contesto le famiglie fanno i conti con ulteriori aumenti dei prezzi:
Carrello della spesa + 2,2%
Generi alimentari +4,7%
Cosa aspetta il Governo Schifani a intervenire? Se le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente non si placheranno, i prossimi mesi rischiano di essere drammatici dal punto di vista sociale ed economico.
Servono misure urgenti per sostenere famiglie e imprese e non certo l’immobilismo di un Governo regionale ormai al capolinea.
Se Schifani e la sua maggioranza non sono nelle condizioni di andare avanti si dimettano e restituiscano la parola ai cittadini.


