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Gli uffici del Giudice di Pace sono importanti presidi giudiziari nei territori. Con lโapprovazione del decreto legislativo n. 156/2012 lo Stato ne ha decretato la soppressione stabilendo che gli enti locali interessanti al loro mantenimento devono farsi interamente carico delle spese di funzionamento. La grave crisi finanziaria che stanno attraversando molti comuni siciliani sta portando le amministrazioni locali a tagliare la spesa e, in molti casi, a chiudere tali uffici (circa 40 negli ultimi cinque anni).
Attraverso unโapposita norma proposta dal gruppo parlamentare del PD e approvata allโARS nellโambito della Legge di Stabilitร regionale sono stati ๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ณ๐ข๐๐ญ๐ข ๐ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ข ๐๐ฎ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข ๐ฌ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข๐๐ง๐ข ๐ฉ๐๐ซ ๐๐๐ซ ๐๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ฉ๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ง๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐๐ ๐ฅ๐ข ๐ฎ๐๐๐ข๐๐ข ๐๐๐ฅ ๐๐ข๐ฎ๐๐ข๐๐ ๐๐ข ๐๐๐๐. Un segnale concreto per assicurare la presenza nelle comunitร di questi importanti presidi di giustizia e ai cittadini il relativo servizio.
In Sicilia sono circa 70 i Comuni che si fanno carico di mantenere l’ufficio del Giudice di Pace. Per la provincia di Enna si tratta dei Comuni di Enna, Piazza Armerina, Barrafranca, Leonforte, Nicosia, Agira, Centuripe e Troina.


