Notti di BCsicilia: visita notturna al Castello di Cefalà Diana
Una fortezza medievale edificata sulla roccia, una torre alta venti metri e un panorama che domina l’antica valle del Milicia. Nell’ambito della manifestazione “Le Notti di BCsicilia” si terrà mercoledì 12 agosto 2026 una suggestiva visita notturna al Castello di Cefalà Diana, uno dei più interessanti esempi di architettura fortificata del territorio palermitano. L’appuntamento è fissato alle ore 21,00 nel piazzale antistante il Castello, in via Mons. Castrenze La Barbera, a Cefalà Diana. Dopo gli interventi di Giuseppe Virgilio Cangialosi, Sindaco di Cefalà Diana, Giuseppe Costanza, Presidente dell’Associazione Culturale Cefalà, e Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, avrà inizio la visita guidata, condotta da Marianna Macaluso. L’iniziativa è organizzata da BCsicilia in collaborazione con l’Associazione Culturale Cefalà e con il patrocinio del Comune di Cefalà Diana. Per informazioni: email segreteria@bcsicilia.it – Tel. 346.8241076 – Facebook: BCsicilia.
Edificato direttamente sulla roccia, il Castello di Cefalà si innalza su una rupe che domina la valle attraversata dal tratto iniziale del fiume Milicia. La sua posizione strategica, esterna rispetto al centro abitato settecentesco, consentiva di controllare un’importante porzione della magna via Panormi, l’antico percorso di collegamento con Palermo. Il complesso fortificato è racchiuso da una cinta muraria interna che segue l’irregolare conformazione del terreno e delimita un cortile di forma triangolare. L’accesso originario avveniva attraverso una torre posta sul versante meridionale, caratterizzata dalla presenza di due vani porta.
Nel punto più elevato del sito sorge l’imponente torre mastra, vero fulcro difensivo del castello. A pianta rettangolare, misura 12,60 metri di lunghezza e 8,40 metri di larghezza e raggiunge un’altezza di circa 20 metri. È articolata su tre livelli e culmina in una terrazza coronata da merli ghibellini, dalla quale era possibile sorvegliare l’intero territorio circostante. La porta originaria della torre si apriva sulla parete settentrionale del primo piano, a circa cinque metri dal suolo, ed era raggiungibile attraverso una scala esterna in pietra, ancora oggi parzialmente visibile. Una soluzione architettonica pensata per rendere più difficile l’accesso agli eventuali assalitori e garantire una maggiore sicurezza agli occupanti della fortezza.
I due ambienti del pianterreno, inizialmente privi di collegamenti diretti con l’esterno, sono coperti da volte a botte. Nell’ambiente settentrionale si conserva una cisterna scavata nella roccia, destinata alla raccolta dell’acqua piovana proveniente dalla terrazza. L’acqua veniva convogliata attraverso un tubo in terracotta, tuttora visibile nell’angolo nord-occidentale. Il collegamento con il primo piano avveniva mediante una botola ricavata nella volta e successivamente murata.
La visita offrirà l’occasione di scoprire, nell’atmosfera della notte, l’organizzazione degli spazi, le strutture difensive e le ingegnose soluzioni adottate per la vita quotidiana all’interno del maniero, ripercorrendo una pagina significativa della storia medievale del territorio.


