“Non stop al fotovoltaico a terra” il Partito Politico “Io Voto”: «La maggioranza ostacola le rinnovabili e limita la libertà di scelta degli agricoltori»
Il Presidente Ignazio Tullo esprime perplessità sul recente giudizio della Corte Costituzionale: «Un proprietario deve poter decidere liberamente come valorizzare il proprio terreno. Così si penalizzano cittadini, imprese agricole e transizione energetica».
Il Partito politico Io Voto, attraverso il proprio Presidente Ignazio Tullo, esprime forti perplessità in merito al recente giudizio della Corte Costituzionale riguardante gli impianti fotovoltaici a terra nei terreni agricoli, ritenendo che esso rischi di alimentare un clima di incertezza attorno alla transizione energetica e allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Secondo il partito, il Governo e l’attuale maggioranza di centrodestra continuano ad assumere posizioni che finiscono per rallentare il percorso verso un modello energetico più moderno, sostenibile e competitivo, in contrasto con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
«Il giudizio espresso dalla Corte Costituzionale non rappresenta una legge che blocca automaticamente la transizione energetica con impianti fotovoltaici a terra. Tuttavia esprimiamo forte preoccupazione perché questa pronuncia rischia di essere interpretata come un freno allo sviluppo delle energie rinnovabili, proprio mentre il Paese avrebbe bisogno di accelerare gli investimenti e sostenere le imprese agricole», dichiara Ignazio Tullo.
Per il Partito Io Voto, il principio fondamentale resta quello della libertà di scelta del proprietario.
«In uno Stato democratico il proprietario di un terreno deve poter decidere liberamente come valorizzare la propria proprietà, anche concedendola per la realizzazione di impianti agrivoltaici o fotovoltaici qualora lo ritenga conveniente. Nessuno dovrebbe comprimere questa libertà di scelta, che costituisce uno dei principi fondamentali di una moderna economia di mercato».
Il partito evidenzia inoltre come gli agricoltori siano oggi costretti a fare i conti con bollette energetiche sempre più elevate, costi di produzione in costante aumento e margini economici sempre più ridotti.
«Proprio per l’esplosione dei costi dell’energia, la Regione Puglia è dovuta intervenire nei mesi scorsi con misure straordinarie a sostegno delle aziende agricole, chiamate ad affrontare spese sempre più pesanti per alimentare pozzi artesiani, sistemi di irrigazione e attività produttive. L’agrivoltaico rappresenta invece uno strumento concreto per ridurre questi costi e rafforzare la competitività delle imprese agricole».
Secondo Io Voto, limitare lo sviluppo della transizione energetica significa arrecare un danno non soltanto agli investimenti, ma anche agli stessi cittadini e agli imprenditori agricoli.
«Chi continua ad ostacolare le energie rinnovabili finisce per aumentare i costi che ricadono sulle famiglie e sulle imprese. L’Italia non può permettersi di frenare innovazione, investimenti e sviluppo proprio nel momento in cui l’autonomia energetica rappresenta una delle principali sfide economiche del Paese».
Per questo motivo il Partito Io Voto invita il mondo agricolo a far sentire la propria voce.
«Rivolgiamo un appello agli imprenditori agricoli affinché difendano il proprio diritto di scegliere liberamente il futuro delle loro aziende. La transizione energetica non deve essere vissuta come una minaccia, ma come un’opportunità di crescita, maggiore redditività e sviluppo sostenibile».
Il partito conclude ribadendo che innovazione, agricoltura, sostenibilità ambientale e libertà economica devono procedere insieme.
«La vera democrazia passa anche dal rispetto della libertà dei proprietari di decidere come valorizzare i propri terreni nel rispetto delle leggi. Bloccare la transizione energetica significa rallentare il futuro dell’Italia e penalizzare proprio coloro che ogni giorno producono ricchezza e lavoro».


