Nissoria celebra la Pace: il 29 luglio il Gran Galà del Premio Nazionale “Calogero Gliozzo” tra poesia, teatro e musica
Sarà Piazza Stati Uniti di Nissoria a ospitare, mercoledì 29 luglio, il Gran Galà di premiazione della IV edizione del Premio Nazionale “Calogero Gliozzo”, appuntamento culturale promosso dall’Amministrazione comunale di Nissoria, guidata dal sindaco Rosario Colianni, con la direzione artistica di Irene Varveri Nicoletti e Benny Ilardo.
Una serata dedicata alla Pace, tema scelto per questa edizione del Premio come filo conduttore di un percorso culturale che ha coinvolto autori e artisti chiamati a riflettere, attraverso la forza della parola, sul valore del dialogo, del rispetto e della solidarietà.
Il Gran Galà, condotto da Irene Varveri Nicoletti, rappresenterà il momento conclusivo della manifestazione e vedrà la proclamazione dei vincitori delle tre sezioni del concorso: Poesia, Poesia Cantata e Racconto Breve/Monologo.
La serata sarà un intreccio di linguaggi artistici differenti, dove letteratura, teatro e musica dialogheranno per restituire al pubblico un messaggio universale di pace e speranza.
Il Premio “Calogero Gliozzo” si inserisce nella volontà dell’Amministrazione comunale di Nissoria di investire nella cultura come strumento di crescita e valorizzazione del territorio. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori sull’entroterra siciliano, dimostrando come anche i piccoli centri possano diventare luoghi capaci di generare bellezza e nuove opportunità attraverso l’arte e la cultura.
Nissoria, attraverso il Premio, si propone così come spazio di incontro per scrittori, artisti e pubblico, rafforzando il ruolo della cultura quale elemento di identità e motore di sviluppo per le comunità locali.
Tra i momenti più attesi della serata, la presenza dell’attrice Federica Amore, che interpreterà un monologo inedito scritto appositamente per lei da Irene Varveri Nicoletti, nato da una storia di grande intensità umana e in piena sintonia con il tema della Pace.
Un percorso artistico che rinnova un rapporto già consolidato tra l’attrice e la direttrice artistica, come racconta la stessa Federica Amore:
«Non è la prima volta che Irene Varveri Nicoletti scrive qualcosa pensando a me. Ogni volta riesce a creare testi che sento profondamente vicini, quasi cuciti addosso, permettendomi di affrontare personaggi che diventano un vero viaggio umano e artistico.
Interpretare Maria, sapendo che la sua è una storia vera, mi ha toccata nel profondo. Fin dalla prima lettura ho sentito un brivido, come se le sue parole mi attraversassero. È una donna semplice, concreta, e proprio questa essenzialità rende il suo dolore ancora più potente.
Da attrice sento la responsabilità di darle corpo con verità, senza sovrastrutture. Ciò che mi ha colpita maggiormente è che, nonostante la durezza della sua esperienza, Maria porta con sé un messaggio di pace forte e inclusivo: una pace che nasce dal rispetto, dalla memoria e dalla volontà di non ripetere ciò che è accaduto.»
Ad arricchire il programma sarà anche il Women Quintet, ensemble cameristico nato all’interno della Women Orchestra, diretto dalla maestra Alessandra Pipitone.
La formazione porterà sul palco un percorso musicale in cui talento, sensibilità e armonia diventano strumenti di dialogo con il pubblico.
«Il Women Quintet nasce all’interno della Women Orchestra con l’obiettivo di portare, anche in una formazione più raccolta, gli stessi valori che caratterizzano il nostro progetto artistico: qualità musicale, condivisione, valorizzazione del talento femminile e capacità di creare un dialogo autentico con il pubblico.
Crediamo che la musica sia uno dei linguaggi più universali che esistano: supera i confini, avvicina le persone e crea occasioni di ascolto e di incontro. Per questo sentiamo che il tema della pace si lega profondamente alla nostra identità. Ogni concerto è un invito a ritrovare, attraverso l’arte, un senso di armonia, rispetto reciproco e speranza.
Siamo onorate di poter portare questo messaggio nell’ambito del Premio “Calogero Gliozzo” e di condividere con il pubblico una serata in cui la musica diventa simbolo di unione e di dialogo.»
La scelta del tema della Pace nasce dalla convinzione della direzione artistica che, soprattutto nel momento storico attuale, la cultura abbia una responsabilità fondamentale.
«Parlare di pace oggi è un dovere morale – spiegano Irene Varveri Nicoletti e Benny Ilardo – perché la cultura è uno degli strumenti più potenti per costruire dialogo, partecipazione e consapevolezza.
Attraverso la letteratura, il teatro e la musica possiamo creare occasioni di confronto, abbattere distanze e ricordare che l’arte ha il potere di unire ciò che spesso le divisioni allontanano.
Abbiamo scelto questo tema perché crediamo che la cultura non debba soltanto raccontare il mondo, ma contribuire a costruire una società più attenta, più solidale e più capace di ascolto.»
Il Gran Galà del Premio Nazionale “Calogero Gliozzo” si prepara dunque a essere una serata di emozioni e riflessione, nella quale la forza della parola incontrerà quella del teatro e della musica per consegnare al pubblico un messaggio chiaro: la pace è una scelta quotidiana, una responsabilità collettiva e un valore da coltivare attraverso la cultura.


