NELL’ASSOLUTO SILENZIO DEL SINDACO
HO CONOSCIUTO IL PERCHE’ DEL SUO COMPORTAMENTO
E’ stato molto strano per me comprendere l’atteggiamento del Sindaco di Enna, il quale non ha risposto a diverse diecine di lettere scritte nell’arco di diversi anni, indirizzate personalmente a lui.
Un proverbio dice che salutare è una cortesia, rispondere ad un saluto sarebbe un obbligo per le persone educate.
La stessa persona che mi ha informato dell’espressione usata” allunghiamo i tempi perché ha 94 anni” ha voluto informarmi che le mie accuse, di rilevanza penale già alla valutazione del mio legale, non lo riguardano personalmente perché commessi durante la gestione del Sindaco Garofalo.
Si tratta:
– dell’abusiva intestazione catastale di un bene, il padiglione del club nautico, costruito su terreno concesso dal Comune per tale scopo, come documentalmente accertato dopo tanti tentennamenti dallo stesso comune;
– occupazione mediante scasso, sostituzione e modifica del sistema di apertura della serranda;
– avere dato il padiglione in comodato d’uso al libero consorzio provinciale dal 7/10/2011, con regolare delibera della giunta n,1447.
– di avere consentito, in zona di riserva, la costruzione di due box in cemento;
– di avere frazionato la particella di mq 600 concessa al Circolo dei Canottieri.
Coraggioso questo nostro sindaco che, dopo quindici anni di abusiva occupazione, mi ricorda che lo stato dell’immobile è precario, ho fornito io ben 13 foto che lo confermano, e che all’atto della effettuata voltura catastale dovrò curarne la manutenzione straordinaria, dal momento che nessuna manutenzione ordinaria è stata nel tempo effettuata.
Il problema dei danni subiti dal padiglione sarà oggetto di altre valutazioni.
Il Sindaco appare tranquillo perché i fatti di rilevanza penale possono appartenere ad altri, ma la sua gestione pilotata della pratica ne fa un irresponsabile il quale ha avuto paura di mettere una sigla nel riscontro della copiosa corrispondenza da me indirizzata personalmente a lui.


