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Movimento Italia Unita – #StopEuropa prepara una class action contro il Governo per i danni da lockdown

Movimento Italia Unita – #StopEuropa prepara una class action contro il Governo per i danni da lockdown
DPCM usato in modo palesemente illegittimo e strumentale a danno dei commercianti”. Tra i fondatori il siciliano Benedetto Maria La China : Punta il dito contro il Sindaco di Roma e la Regione Lazio Chiesto al Sindaco di Roma un contributo a fondo perduto per la riapertura delle attività”
“Il Movimento Italia Unita – #StopEuropa, movimento nato e costruito per essere al servizio del popolo italiano, in collaborazione con lo studio legale Maurizio Zuccaro e con l’associazione forense Centro Studi ‘La Fornace del Diritto’ presieduta dall’Avvocato Mauro Di Micco, comunica che è in procinto di attivare una class action contro il Governo per i danni da lockdown e per opporsi alle decisioni sulla libertà di movimento ed in particolare di impresa, tramite lo strumento del DPCM, usato in modo palesemente illegittimo e strumentale a danno dei commercianti”. Si apre così la nota del movimento politico nato lo scorso 24 aprile e presieduto da Simone Verdicchio.
“In sintesi – proseguono dal movimento – sono state applicate pesanti restrizioni alle libertà individuali quali la libertà personale, la libertà di circolazione, la libertà di riunione, la libertà di culto per il tramite di atti amministrativi in assenza di una puntuale disciplina legislativa e violando il principio di diversificazione delle competenze amministrative. La class action sarà quindi lo strumento idoneo per opporsi a questa modalità di normazione ‘ad horas’ in dispregio a qualsiasi voglia guarentigia costituzionale, divenendo pertanto lo strumento idoneo per garantire a quelle attività commerciali danneggiate, o meglio quasi distrutte, dalle imposizioni governative”.
Tra i fondatori del Movimento Italia Unita – #StopEuropa c’è anche Benedetto La china imprenditore, membro del comitato di Presidenza commissione nazionale di garanzia e presidente probiviri del movimento
“Nel merito, si chiede al Sindaco di Roma alla regione Lazio di mettere a disposizione delle attività commerciali cittadine, previa pubblicazione di apposito bando, un contributo a fondo perduto per consentire ai commercianti Romani e Laziali, già messi in ginocchio dalle chiusure forzate, di affrontare la prossima riapertura attraverso la sanificazione e messa in regola dei propri locali commerciali – prosegue infine la nota diffusa dal movimento – Un gesto dovuto a tutti gli imprenditori italiani, tutelati dal nostro movimento, che insieme al popolo, si impegnerà quotidianamente a riconquistare i valori costituzionali, delle libertà, della sovranità, del lavoro, del benessere e della serenità”.

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