Morte sul lavoro a Pachino: Cgil e Fiom Sicilia, “L ’escalation non si blocca. Subito il tavolo regionale su salute e sicurezza e maggiori controlli”
Palermo, 14 nov- “ Non smetteremo mai di dire basta a un fenomeno costante in mancanza di interventi concreti per rafforzare i controlli”. Lo scrivono in una nota Francesco Lucchesi, segretario confederale della Cgil Sicilia e Francesco Foti, segretario generale della Fiom Cgil regionale a proposito dell’ennesimo tragico incidente sul lavoro nel quale ha perso la vita ieri a Pachino un giovane lavoratore, di appena 27 anni. I due esponenti sindacali esprimono profondo cordoglio a nome delle loro organizzazioni per l’accaduto. “Ci ritroviamo però sempre nella stessa situazione”, sottolineano: “Il governo regionale- sottolineano Lucchesi e Foti convochi subito il tavolo permanente su salute be sicurezza per comprendere perché non c’è fine a questo escalation di incidenti adottando le necessarie misure per la prevenzione. E in questo ambito- affermano Lucchesi e Foti ha importanza il sistema dei controlli che va rafforzato. Oggi in Sicilia contiamo 49 ispettori del lavoro a tempo indeterminato e 59 in scadenza a dicembre. Ne servirebbero almeno 267 come da piante organiche ma su questo fronte nulla ancora si sblocca”.


