Monitoraggio treni sulle tratte di maggiore frequentazione I semestre 2022.
La costituzione di un sistema di trasporto ferroviario moderno, efficace ed efficiente in tutto il territorio siciliano, รจ una questione che dovrebbe far riflettere piรน di tante altre, che caratterizza questo periodo post-pandemia cosรฌ difficile per tante famiglie. Forse piรน che in passato dovremmo essere maggiormente sensibili allโattenzione ambientale e tra queste la possibilitร di ridurre i costi di spostamento utilizzando i mezzi pubblici e sostenibili, โcosa che per tante persone puรฒ rappresentare una vera boccata di ossigeno sotto tutti i punti di vista, oltre che un miglioramento significativo della qualitร della vita.
Ed รจ significativo constatare quanto stia crescendo lโorganizzazione della rappresentanza dei pendolari, con comitati oggi diffusi in quasi tutte le Regioni italiane, che chiedono piรน servizi, piรน treni, puntuali e nuovi. Dare risposta a questa domanda รจ quanto mai strategico per un Paese come lโItalia, e per questa nostra regione, la Sicilia.
La spiegazione delle difficoltร dello spostarsi in treno quotidianamente verso le principali cittร siciliane รจ semplice, basta guardare i dati sugli investimenti per il servizio e per le infrastrutture.
Qualcosa di piรน รจ stato fatto in questi ultimi anni con lโintervento della Regione Siciliana che ha, con fondi europei, acquistato 25 nuovi treni โPopโ giร in esercizio in alcune tratte ferroviarie, altri 22 nuovi treni bimodali (diesel-elettrici) โBluesโ รจ di qualche giorno fa la notizia che la Regione ha provveduto ad acquistare ulteriori nuovi 12 treni โPopโ, portando cosรฌ ad un rinnovamento totale, con 59 nuovi treni, la flotta del materiale rotabile in Sicilia.
A questi vanno aggiunti i 6 treni โJazzโ entrati in servizio sulla Palermo-Punta Raisi a fine del 2016, come previsto dal Contratto di Servizio Ponte 2015-2016. Lโunico intervento della Regione, per lโacquisto di nuovo materiale rotabile risale allโAccordo Attuativo del 2002-2004 relativo al cofinanziando di 46 milioni per lโacquisto dei 40 nuovi treni โMinuettoโ. Tutto il materiale rotabile giร in circolazione e quello che dovrร arrivare verrร dato in โComodato dโUso Gratuitoโ allโimpresa di trasporto ferroviario Trenitalia.
Sicuramente far viaggiare i Siciliani con del materiale rotabile nuovo รจ veramente cosa buona e giusta ma oltre questo non se ne comprende quali sono e/o saranno i benefici per la committente Regione Siciliana e quindi per lโutenza da questo โContratto di comodato dโuso di Rotabili a Trenitaliaโ. Saranno effettuati treno-km in piรน da aggiungere agli attuali 10 milioni e 900 mila previsti dal contratto di servizio? O di quali altri benefici potremmo usufruire?
ร opportuno rivedere l’attuale offerta commerciale, ottimizzando gli attuali e prevedere un aumento di almeno 2/3 milioni di km-treno per effettuare un servizio cadenzato nelle dorsali, per accrescere il servizio in quei territori dove รจ totalmente assente e per far partire il servizio metropolitano nel nodo di Catania e di Messina.
Condizione questa fondamentale non solo a migliorare la qualitร del viaggio per i pendolari e per tutta lโutenza ma anche per aumentarne il numero di corse e migliorarne la puntualitร .
Il trasporto ferroviario siciliano in questi ultimi anni sta attraversando momenti veramente difficili, sotto il profilo dei mancati investimenti allโinfrastrutture. Sono molti i territori che si sono visti azzerare quasi del tutto il trasporto ferroviario: Siracusa, Ragusa, Modica, Gela, Caltanissetta, Caltagirone, Alcamo-Trapani Via Milo.
La marginalitร degli investimenti per il trasporto ferroviario in Sicilia รจ evidente e gli investimenti statali e regionali premiano la strada a danno della ferroviaโ, ma sempre al centro-nord. Il tema appena introdotto deve entrare nellโagenda delle politiche nazionali e regionali, passando attraverso maggiori risorse per il servizio di trasporto pendolare e per le infrastrutture dellโIsola.
Ebbene, i cittadini che ogni giorno si muovono in treno โdevono essere lโinterlocutore fondamentale delle strategie di potenziamento del servizio, โattraverso il confronto, la partecipazione e lโinformazione dei pendolari, sia per alzare gli standard qualitativi che per
monitorare il servizio sulla rete (puntualitร , grado di affollamento, igiene, climatizzazione, informazione, ecc.). Le Regioni hanno, ovviamente, la possibilitร di ampliare la quantitร degli investimenti, perchรฉ le โprestazioniโ sono state definite nei vari Contratti di Servizio (2017-2026).
Il monitoraggio condotto dal Comitato Pendolari Siciliani in questo primo semestre del 2022 (per alcune tratte esteso da dicembre 2021 a giugno 2022), รจ stato eseguito su un totale di oltre 25.000 treni distribuiti sulle tratte di maggiore frequentazione secondo i dati riportati nella seguente tabella di riepilogo.
Nel loro insieme, i valori raccolti mettono in luce ancora una volta le (stesse) problematiche e i disservizi riscontrati sulle varie relazioni per problemi tecnici allโinfrastruttura, alle condizioni meteo avverse o altre cause dovute a fatti occasionali-ostruzioni varie lungo linea.
L’obiettivo รจ sensibilizzare Regione, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana a rilanciare gli investimenti, ottimizzando parallelamente i tempi di percorrenza riducendo al minimo i tempi di attesa per incrocio che inevitabilmente caratterizzano le tratte a doppio binario.
Contestualmente assistiamo al fatto che, ancora una volta, gli interventi di potenziamento infrastrutturale (es. raddoppio di Ognina) non hanno comportato un aumento delle performance in tale senso (es. riduzione dei tempi di percorrenza). Inoltre le tracce orarie non sono ottimizzate per ridurre al minimo gli incroci su tali tratte a singolo binario.
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La tratta Catania-Caltagirone รจ stata quella maggiormente interessata dai ritardi rilevati, con 73 treni in ritaro e 92 soppressioni. Considerando che il campione ha riguardato 621 treni, รจ chiaro il significato che una volta su quattro il viaggiatore incorre in un disservizio, nello specifico nel 26,57% dei casi.
La rilevazione sulla tratta Siracusa-Catania-Palermo ha interessato 1875 treni con 7.192 minuti di ritardo associati, 345 treni in ritardo e 62 soppressi. Questi treni rappresentano il 21,7% dei 1.875 treni monitorati.
A ruota sulla relazione Piraineto โ Castelvetrano โ Trapani abbiamo registrato 8.665 minuti di ritardo per 3.540 treni, con una percentuale di disservizio tra ritardi e soppressioni del 13,84%.
Le cose vanno relativamente meglio sulla tratta Messina-Catania-Siracusa dove il campione ha riguardato 9.428 treni con 519 treni in ritardo e 290 soppressi, per una percentuale di disservizio dellโ8,58%.
Vale la pena di rilevare che la tratta in questione รจ stata oggetto nel precedente studio di circa il 43% di treni monitorati arrivati a destinazione prima dellโorario previsto.
Infine sulla relazione Messina – S. Agata Militello – Palermo, su 10.292 treni presi in esame, sono stati rilevati 518 convogli in ritardo e 97 soppressioni, con una percentuale vicina al 6%.
F.to Giosuรจ Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer


