Manovra correttiva, Ronzoni (Uil Sicilia): “Ancora un rinvio all’aula. Le mancette restano, mentre si taglia altrove. La Regione rimetta al centro la persona e il territorio”.
Palermo. “La manovra correttiva continua a slittare e si inizierà a votare soltanto martedì prossimo, un ulteriore segnale di ritardo con cui la politica siciliana affronta bisogni urgenti di famiglie, lavoratori, imprese e territori”. Lo afferma il commissario della Uil Sicilia, Emanuele Ronzoni, che aggiunge: “Dopo giorni di discussioni e rinvii, l’Ars si appresta ora a votare un testo ridimensionato rispetto a quello presentato inizialmente. Resta però un nodo che non convince. Mentre infatti vengono stralciati 53 articoli e rinviate misure che avrebbero potuto avere effetti concreti sul territorio, resta intatto il Fondo per le iniziative territoriali da 50 milioni di euro. È una scelta di priorità che la Regione deve spiegare con trasparenza ai siciliani. Perché proteggere un fondo ripartito su indicazione dei parlamentari regionali mentre si taglia o si rinvia altrove”? Questo sindacato chiede che il voto di martedì non sia un’altra occasione persa – conclude il commissario -. Serve una manovra rapida e chiara con risorse destinate a chi ne ha davvero bisogno: lavoratori, famiglie, giovani, agricoltori, piccole e medie imprese e servizi. La Sicilia non può più permettersi rinvii, ambiguità e priorità sbagliate. La politica rimetta al centro la persona e il territorio”.

