L’U.P.P.I. CHIEDE AL GOVERNO DI POSTICIPARE LA PRIMA RATA IMU A FINE SETTEMBRE A ENNA E’ GIA’ DELIBERA DA PARTE DEL COMUNE
E mentre l’U.P.P.I. Nazionale e il Coordinamento unitario dei proprietari immobiliari (Federproprietà, U.P.P.I., Confappi, Movimento difesa della casa) apprendono che, nel D.L. “Rilancio”, il Governo Conte non ha previsto alcun differimento della prima rata IMU e obbligherà i proprietari a versare nelle casse comunali e statali oltre 11 miliardi di euro già il prossimo 16 giugno. In virtù di tutte le deroghe era atteso un rinvio generalizzato della prima rata di acconto dell’IMU a dopo l’estate, rinvio che invece non è stato disposto. Saranno migliaia i piccoli proprietari, che non hanno incassato i canoni di locazione, che avranno grosse difficoltà a far fronte alla prima rata dell’IMU, tenuto, altresì, conto che il 30 giugno 2020 scade anche il termine per il versamento delle imposte sui redditi.
Per l’U.P.P.I., vista la grave crisi economica generata dalla pandemia del COVID-19, sarebbe stato più lungimirante prevedere una sorta di “semestre bianco”. Ricordiamo che i proprietari immobiliari, in questi ultimi dieci anni, hanno versato nelle casse dello Stato oltre 156 miliardi di euro di IMU e TASI.
Nella nostra realtà, l’Amministrazione comunale, qualche giorno fa ha deliberato una proroga della tasse comunali al mese di settembre, sicuramente una decisione saggia e apprezzata dai cittadini, anche se sul fronte delle locazioni c’è stata una vera e propria ecatombe, soprattutto per gli affitti transitori per studenti universitari e attività di altra natura, dal momento che a causa della pandemia che ha provocato la chiusura temporanea di ogni tipo di attività, moltissimi conduttori, che sono stati agevolati in tutti i modi dal Governo Nazionale, ma anche dai vari governi regionali, con contributi e agevolazioni di ogni genere, sollecitati e assistiti in modo capillare dai loro sindacati, hanno, in modo, spesso pretestuoso e scorretto, chiesto la risoluzione dei contratti di locazione in modo anticipato.
Mentre è stato molto corretto e responsabile il comportamento dei proprietari, che si sono prestati ad un abbattimento del canone di locazione fino al 50%, rischiando in alcuni casi di uscire fuori dalle fasce di oscillazione che regolano la forbice delle tabelle dell’accordo territoriale.
Si ricorda a chi nel mondo dell’associazionismo studentesco, accusa i proprietari, di fare cartello per fare aumentare i prezzi delle locazioni, che nella nostra provincia, ancora, si registrano i prezzi più bassi delle città universitarie in tutto il territorio nazionale e non solo, perché siamo anche la provincia che fornisce gli alloggi più nuovi e meglio arredati, ricordando inoltre che quasi il 90% dei contratti di locazione vengono registrati con la cedolare secca concordata, cioè a canone calmierato in virtù di una serie di parametri indicati in un accordo fatto fra i sindacati degli inquilini , SUNIA SICET e UNIAT e il Sindacato dei Piccoli proprietari , l’UPPI.
Nell’ambito del nostro territorio l’UPPI cercherà di coinvolgere l’Amministrazione comunale, al fine di evitare comunque che per la seconda rata IMU, possa registrarsi un ulteriore aumento dell’imposta.
Enna li 10/06/2020
Il Presidente Provinciale UPPI Enna Il Segretario Provinciale UPPi
Luigi Scavuzzo Roberto Savoca


