L’IMMiGRAZIONE VISTA DA ME
inserita nei miei libri di “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”
Stralci….
9 ottobre 2013 – La tragedia di Lampedusa
“Se in nome della sovranità degli Stati si vuole scaricare su Lampedusa e la Sicilia, e quindi sull’Italia, il costo non solo economico del fenomeno immigrazione, la risposta potrebbe essere la seguente: “Ritirare tutte le missioni in corso presso i vari Stati ed utilizzare le somme risparmiate per gestire meglio questo annoso problema, che non è secondario rispetto alle missioni.
Inoltre, creare in Libia un centro di accoglienza per coloro i quali per motivi seriamente accertati, sono costretti ad emigrare, trasportarli dopo avere registrato la loro identità con una nave in uno o più porti del nord, agevolandoli nel raggiungere gli agognati Paesi che temono di perdere con gli immigrati, parte della loro sovranità”.
20 marzo 2015-Il problema dell’immigrazione
Mi ha molto sorpreso la dichiarazione del Ministro Alfano il quale, commentando le notizie che un milione di persone sono in attesa di iniziare il lungo viaggio per raggiungere le coste siciliane, ha affermato che bisogna fermare in Libia questo previsto esodo.
Ci sono voluti circa due anni perché il Ministro degli Interni Alfano comprendesse che la regolamentazione dell’afflusso degli immigrati doveva essere meglio gestita, non avendo preso in considerazione quanto da me suggerito con la nota del 9 ottobre 2013.
21 marzo 2017 – Ministro Minniti – Il giornale “La Stampa”, a distanza di circa quattro anni
dal mio suggerimento del 9 ottobre 2017, pubblicò un articolo su una iniziativa del Ministro Minniti “CAMPI IN LIBIA PER FERMARE I MIGRANTI”.
29 giugno 2017 – Immigrazione: Tanto tuonò che piovve.
Immigrazione aggravata dalla creazione del cosiddetto FOREX.
All’inizio i trafficanti si servivano di vecchi natanti che raggiungevano Lampedusa e che a Lampedusa venivano distrutti.
Oggi assistiamo all’arresto di qualche scafista, senza considerare che la nuova gestione di sorveglianza illuminata dal FOREX, pesantemente curata dall’Italia con costi rilevantissimi, ha agevolato e continua ad agevolare le grosse speculazioni a danno dei migranti.
“FRONTEX” che nella sua gestione ha ottenuto soltanto due effetti negativi:
il pattugliamento con navi ed aerei in prossimità delle coste libiche, che ha moltiplicato l’attività degli scafisti per la notevole riduzione delle ore di navigazione e un aumento del numero delle navi, in parte gestite anche da pseudo organizzazioni umanitarie, come accertato dalla Magistratura italiana, che stazionano al limite delle acque territoriali libiche, in contatto con faccendieri libici.
Diecine di imbarcazioni giornalmente partono dalla Libia e, non appena si allontanano dalla costa di poche miglia, lanciano l’S.O.S. servendosi di telefoni satellitari, sapendo che a poca distanza stazionano navi pronte, ONG e private. ad intervenire.
Questa situazione ha notevolmente aumentato il flusso delle migrazioni, continua a procurare ingenti profitti alla malavita della Libia e dell’Italia e non finirà mai, se l’Italia continuerà ad accettare supinamente gli ordini provenienti dell’Unione Europea, sempre molto rigida nei nostri confronti, assolutamente impotente quando richiede ai Paesi della Comunità un’equa distribuzione dei migranti.
È indispensabile, ormai, mettere un punto fermo nel tentativo di normalizzare una situazione che giornalmente si fa sempre più difficile.
Purtroppo, quello che si poteva fare ieri in Libia tentato dal Ministro Minniti, con un governo “normale”, non può essere più fatto oggi per la difficile situazione politica dellaLibia.
Bisogna affrontare con forza il problema in Europa, utilizzando anche la minaccia del “veto” nell’approvazione di certi provvedimenti.


