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Libri: l'esordio dell'ennese Daniela Accurso con "Una storia Capovolta"

La giornalista Daniela Accurso si racconta.Una vita in un libro. Da mamma bambina a giornalista.
Il suo libro è un mix esplosivo che lascia la suspence.
Si intitola Una storia capovolta, edizioni Albatros il libro della giornalista ennese di nascita, ma palermitana di adozione, Daniela Accurso. Unica donna a rivestire un ruolo istituzionale, quello di capo ufficio stampa, Daniela ha sempre coltivato la passione della scrittura. Ma adesso ha voluta tradurla in un avvenimento editoriale.
Come mai?
Non avrei mai pensato di scrivere un libro in un Paese dove nessuno legge. Poi mi sono detta. Ma si, anche io. Del resto ho l età per concedermi quello che voglio e dire quello che penso.
In verità il suo carattere è stato sempre molto diretto, come i suoi atteggiamenti tanto accettati, quanto criticati.
È vero. Sono stata sempre molto io, ovvero sincera fino all osso. Ciò mi ha portato a non sapere fingere, anche se non dicevo nulla, parlava sempre il mio viso. Non tutti amano le persone così. E qualcuno me l ha fatta pagare, anche al lavoro. Tant’ è che sono scappata dalla mia amata Enna perché sentivo addosso troppa negatività.
Addirittura..
Si, sa quando si percepisce che respiri cattiveria gratuita, potere al limite del abuso su di te? Ecco per me era diventato così. Sono stata trattata come l ultimo chiodo della carrozza, quando la mia esperienza mi ha portato molto lontano, con tutto il rispetto per chi si sentiva superiore a me. Certi giorni andavo a lavoro relegata agli umori dei ducetti, così li chiamavo, quando magari avevo ricevuto un invito, una telefonata da persone che mi stimano, e sconoscono proprio l ‘esistenza di chi si sentiva al di sopra di me, cercando in tutti i modi di mantenere le distanze. Poveri. Ridevo, dentro, pensando che sono miserabili, ma nell animo. Io risorgo sempre, per fortuna. Non ci riescono ad affossarmi. Non mi posso capacitare di come l essere umano arrivi a tanta cattiveria. É ciò che sto vivendo al lavoro. Sono piena di avvocati di Enna di Roma, con cui ormai sono diventata amica per quanto con periodicità ricevo letterine d.’. amore della Provincia.
Per fortuna ha il libro.
Certo è stata una forma catartica. Mi sono raccontata spudoratamente mettendo anche un pizzico di fantasia. Il risultato? Non so. Fuori Enna complimenti, interviste, sarei andata pure da Costanzo. Non avevo una data libera. Poi, la pandemia ha bloccato tutto.
Enna non l ha presa bene?
Non so e non me ne importa. Certo gli amici sono stati molto carini. Mi stupisce che alcuni fanno finta di non sapere,pur essendo a conoscenza che in libreria tutti cercano il mio lavoro non foss’ altro per curiosità.
Di cosa parla esattamente?
Dell mia storia di mamma a 16 anni, ma 44 anni fa. Un altro mondo . Gags, stupori, tradimenti ed un finale a sorpresa, toccando argomenti attuali.
Ha voluto dedicarlo a qualcuno?
Certo al mio nipotino Francesco 7 anni, che ha scritto pure la prefazione.
Non vuole dirci altro sul libro?
Ma no. È un racconto molto scorrevole.. Meglio la suspence.
Altri lavori in vista?
Ne ho pronti altri tre. Appena passa pandemia mi incontrerò con editore, forse punteremo alla Spagna e la Germania . In Italia non ne vale proprio la pena.
Cosa le manca di Enna?
Posso essere sincera? Nulla. Mi hanno talmente tolto il piacere di resipare l aria di casa mia che non ho proprio voglia di tornare are. Ma…
Mah?
Io penso che esista una giustizia , anche del Cielo e lo scrivo nel mio libro. Tutto quello che si architetta scientemente di male, prima o poi ritorna. Ed io sono qui. Mi riprenderò tutto, pure le mie belle soddisfazioni. Anche se le ho già.
Sta bene a Palermo?
Si. Prima della pandemia mi sono concessa molti viaggi oltreoceano. Ho girato tanto. Mi sono arricchita di sapori e odori. Adesso sto ferma. Ma il solo fatto di lavorare a Palazzo reale, nel posto più bello del mondo per arte, cultura, ogni giorno mi riempe di bellezza. Passo i grandi saloni ricchi di storia , percorro il tappeto rosso e raggiungo il mio ufficio. Visto? Ad Enna un macello a Palermo una meraviglia. Tutto capovolto. Come la mia storia.

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