L’ERRORE DI DRAGHI
Del personanggio Mario Draghi molti ne conosciamo le sue doti e la sua altissima professionalità, dimostrate in tutti gli incarichi ricoperti.
Non dobbiamo mai dimenticare che, senza Draghi alla Presidenza della Banca Europea, la già disastrosa situazione del nostro paese ci avrebbe riservato giorni ancora più bui.
Avere accettato, con alto spirito di sacrificio, la sua nomina a Capo del nostro nuovo Governo è stato un banale errore, causato dal fatto di non avere preventivamente valutato attentamente quella che era la situazione reale del nostro Parlamento.
Tre fatti, in brevissimo tempo accaduti, ne sono le prove:
– il trasformismo di Salvini, forse un miracolo fatto dalla coroncina che continuamente tiene nella mani, da nemico n.1 a eurpoeista convinto;
– la spaccatura del Movimento Cinque Stelle che da solo rappresentava circa il 40% dei parlamentari
– la crisi del Partito Democratico con le dimissioni del suo Segretario Zingaretti.
Sarà molto difficile, anzi impossibile, potere realizzare le riforme. e tutti i conseguenziali provvedimenti necessari, per uscire da questa pericolosissima crisi.
Un governo come quello attuale, che non consente nel suo interno un serio confronto per pervenire ad una giusta mediazione, non sarà in grado di risolere gli urgenti problemi che da tempo sono in grande evidenza.
La larga eterogenea maggioranza ha dato vita a questo Governo, non per risolvere i problemi, ma per tentare di salvare questa legislatura dal momento che , almeno l’80% dei parlamentari sia di Camera he del Senato, sanno che con le nuove elezioni resteranno a casa.
Se Draghi, a causa della nostra situazione politica attuale,non riuscirà a “salvare la Patria”, un altro grosso danno è alle porte: Draghi avrà bruciato tutte quelle carte che lo indicavano come il più autorevole nome per l’elezione del prossimo Presidente della Republica.
Dopo il danno anche la beffa.
Quello che da me è stato rappresentato è una seria constatazione della gravissima situazione presente, sia sanitaria che economica, che solo Draghi con un Governo ed un Parlamento diverso, avrebbe potuto risolvere bene e in tempi ragionevoli.
Ma tutto questo non mi esime di rappresentare una situazione creatasi molti anni fa, con Draghi Presidente della Banca Europea.
Il giorno 8 dicembre 2014 in una mia nota “Le conferenze stampa di Mario Draghi” pubblicata su diversi giornali on line, trasmessa al Presidente Draghi e inserita alle pagine 218 e 219 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana, tra l’altro scrivevo:
“Mi lascia perplesso: l’ora, le 14,30, prescelta per le sue frequenti conferenze
stampa.
Alle società quotate in Borsa è vietato fare comunicazioni che possano interferire con il mercato a Borsa aperta, anche per evitare possibili operazioni di aggiotaggio da parte di persone che potrebbero sfruttare l’anticipata conoscenza delle notizie.
Il Presidente Draghi è certamente attorniato da un folto gruppo di affidati collaboratori.
Ma i fatti che continuamente vengono portati a conoscenza da parte della Magistratura ci insegnano che anche le persone più fidate a volta sbagliano.
Presidente Draghi, modifichi l’orario delle sue conferenze stampa, che io seguo sempre con particolare interesse, perché qualcuno sussurra che l’orario prescelto serve soltanto a non interferire sull’apertura della Borsa americana che, vedi caso, apre proprio alla chiusura del suo intervento.”.
Non avendo avuto alcun riscontro, seguendo come mia abitudine tutte le conferenze stampa di Draghi, il 22 gennaio 2013 notai ancora una volta il particolare andamendo della borsa durante la conferenza e decisi di ritornare sull’argomento, fornendo dati precisi con una lettera aperta ,sempre pubblicata su gionali on line e a pagina 226 dello stesso libro:
“Il 14 dicembre scorso ho trasmesso al suo indirizzo, presso la Banca Centrale Europea, una mia nota pubblicata su giornali on line dal titolo “Le conferenze stampa di Mario Draghi”.
Conferenze che ho l’abitudine di seguire in diretta per il grande interesse che le stesse suscitano, in questo particolare momento di crisi, in tutti, specie in un alto dirigente bancario in pensione.
In quella nota sottolineavo la inopportunità della scelta dell’orario, sempre le 14,30, dal momento che i mercati finanziari in Europa a quell’ora sono aperti e che durante la sua conferenza le quotazioni dei titoli nelle borse oscillano in modo molto anomalo.
Durante la conferenza di oggi ho voluto annotare l’andamento delle azioni mib quotate alla Borsa di Milano e queste sono state le oscillazioni: all’inizio della sua conferenza il mib segnava un +1,43%, dopo cinque minuti un +2,80% e successivamente, nell’arco dei venti minuti della sua conferenza stampa, i seguenti altri dati: +1,90%, +2,20%, +1,44%, +0,90%, +0,83, +1,23% ed al termine +0,86%.:
Questa lettera venne riscontrata dalla Presidenza della Banca Europea con la comunicazionee che “al momento non sono previste modifiche in questo senso”.
Pervenutami la lettera da parte della Presidenza della Banca Europea, continuando a seguire come si comportava la borsa nel corso delle conferenze di Draghi, ritenni doveroso informare dei fatti la Procura della Repubblica di Milano, rappresentando gli anomali movimenti della stessa giornata, in una sola ora, da un +1,25 a un –2,47.
Parallelamente anche l’euro, quotato sul dollaro in mattinata 1,05, nel giro di due minuti ha raggiunto la quotazione di 1,08 a chiusura delle borse oltre 1,09
come risulta dalle fotoallegate riprese in diretta..
Questi anomali movimenti hanno consentito a speculatori accorti, non solo in Italia ma nell’intera Europa, forse per la possibile’anticipata conoscenza degli argomenti trattati, di guadagnare miliardi.
Ho ritenuto opportuno esporre quanto sopra nella convinzione che, da un oculato controllo, possano emergere fatti di aggiotaggio di rilevanza penale.
Con osservanza
angiolo alerci
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