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Legambiente: Goletta dei Laghi: i dati sul lago di Pergusa

: I dati di Goletta dei laghi a Pergusa;
Sabato 8 agosto 2020, presso il Visitor Center della Riserva Naturale Speciale di Pergusa si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei dati rilevati nelle acque del Lago ennese.

Goletta dei laghi è una delle campagne nazionali di legambiente ed è mirata al monitoraggio dello stato di salute delle acque dei principali laghi italiani. Pergusa, come ogni anno, è incluso tra questi per le sue caratteristiche uniche al mondo di lago endoreico e per la sua importanza rispetto la rotta migratoria paleoartica centrale.
Le analisi, effettuate a bordo di Kajak, la mattina del 3 agosto (delle quali Vi alleghiamo referto), sono state mirate al controllo della presenza di Escherichia coli e di Enterococchi, per il loro valore di indicatori biologici.
In particolare l’escherichia coli è un batterio che è direttamente connesso con l’esistenza di scarichi fognari verso il corpo idrico nel quale viene rilevato. Oggi abbiamo quindi avuto la controprova di quel che da anni sosteniamo ovvero che il sistema fognario di Pergusa è una delle principali cause di degrado del prezioso ambiente naturale.
Lo stesso sistema, oramai datato ad oltre 30 anni addietro, è a raccolta mista di acque grigie e nere e prevede dei punti di laminazione che, soprattutto nel caso di forti piogge (oramai la quasi totalità delle precipitazioni) si disperda parte dell’acqua di fogna collettata verso le acque del lago. Così facendo non solo si ha un aumento vertiginoso degli inquinanti organici (dimostrato inequivocabilmente dai dati raccolti) ma anche l’ingresso di altri inquinanti quali metalli pesanti, olii, tensioattivi.
La natura pergusina è messa a grave rischio da questo sistema tra l’altro fuori norma, che deve essere immediatamente sostituito da un sistema a doppia rete con raccolta completa delle acque nere e loro pompaggio fuori bacino e con trattamento delle acque grigie con eventuale decantazione e fitodepurazione prima del loro ingresso al lago.
Ai dati raccolti si somma la persistenza del fenomeno di “blooming algale” che, causato dall’apporto organico, ha trasformato il lago dandogli quell’innaturale colore verde acido che oramai lo caratterizza da tempo, colore che è sinonimo di una estrema vicinanza a crisi anche gravi degli equilibri ambientali.
Sarebbe estremamente auspicabile anche un intervento di diluizione delle acque stesse mediante una immissione di acque extrabacino, come quando si provvide all’impinguamento con le acque provenienti dall’Ancipa.
A tal proposito ricordiamo che non più tardi di due giorni addietro i mezzi aerei antincendio hanno prelevato dal lago diverse decine di carichi di acque causando un notevolissimo disturbo alla fauna ornitica presente e, ci si permetta di sostenerlo, creando un paradosso. La regione Siciliana, infatti, proprietaria del sito, si rifiuta di impinguare le acque chiedendo che il libero Consorzio li paghi, non solo dimenticando che il lago è di proprietà della stessa regione, ma che il libero Consorzio lo gestisce in nome e per conto della Regione e che la stessa usa le acque senza di certo ripagarle all’ente gestore.
Come al solito si attuano quegli incredibili loop politico-amministrativi che infine vedono vittime le comunità locali ed il loro patrimonio.
Ricordiamo, infine, che la salubrità delle acque del lago non è solo un dovere verso la natura ma anche verso le normative italiane ed europee e verso la qualità della vita delle migliaia di cittadini ennesi che sulle coste del lago hanno scelto di vivere.
Alla conferenza stampa oltre che i rappresentanti di legambiente erano presenti referenti dei Lakers di Pergusa e dell’Ente Gestore della Riserva Naturale Speciale.

Il Circolo Legambiente Erei Enna

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