LEGALITÀ E IMPEGNO CIVILE, A GIUSEPPE ANTOCI IL CONFASSOCIAZIONI AWARD 2026
Antoci: “Questo riconoscimento appartiene a tutti coloro che ogni giorno scelgono di stare dalla parte della legalità”
Roma, 23 giugno 2026 – L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci, Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento europeo, ha ricevuto oggi il CONFASSOCIAZIONI Award 2026 nel corso della cerimonia ufficiale svoltasi presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati a Roma.
Il riconoscimento è stato conferito ad Antoci con la seguente motivazione: “Per la straordinaria attività di difesa della legalità e di contrasto alla mafia al servizio del Paese”, un impegno che negli anni lo ha reso simbolo della lotta alle infiltrazioni mafiose e della tutela delle istituzioni democratiche.
“Ricevere questo premio è per me motivo di grande orgoglio – dichiara Antoci – ma soprattutto rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto insieme a tanti uomini e donne delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della magistratura e della società civile che ogni giorno si impegnano per affermare i principi della legalità e della giustizia”.
La quinta edizione dei CONFASSOCIAZIONI Awards ha riunito esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura, dell’impresa, della ricerca e dell’informazione, premiando personalità che si sono distinte per il proprio contributo alla crescita del Paese e alla promozione dei valori civili e sociali.
“La lotta contro le mafie non è una battaglia che appartiene al passato – prosegue Antoci – ma una sfida attuale che richiede attenzione costante, coraggio e responsabilità. Oggi più che mai è necessario difendere la trasparenza, la legalità e i diritti dei cittadini, contrastando ogni forma di criminalità organizzata e di abuso del potere”.
“Dedico questo riconoscimento a tutte le vittime innocenti delle mafie e a chi continua a lavorare, spesso lontano dai riflettori, per costruire un Paese più giusto e libero. È a loro che va il mio pensiero e il mio ringraziamento più sincero” conclude Antoci.


