LE VIE DEI TESORI chiude la sua diciannovesima edizione
Oltre 251 mila ingressi, cresce la partecipazione e lβimpatto economico sfiora gli 8 milioni di euro
Palermo supera i 164 mila ingressi, Ragusa oltre il raddoppio delle presenze
Il 90 per cento dei visitatori Γ¨ pronto a tornare
PALERMO. Un museo diffuso che si rinnova, una comunitΓ che si riconosce e si riappropria dei propri luoghi, un progetto culturale che continua a generare valore. Le Vie dei Tesori chiude il suo diciannovesimo anno di attivitΓ confermando la soliditΓ del modello e la capacitΓ di crescere: 251.098 ingressi complessivi, oltre tremila in piΓΉ rispetto al 2024, con un impatto economico diretto e indiretto che sfiora gli 8 milioni di euro (7.939.131 euro) nelle cittΓ coinvolte.
Secondo il report commissionato a OTIE (lβOsservatorio sul turismo nelle isole europee, guidato da Giovanni Ruggieri, docente di Economia del Turismo), il lavoro delle Vie dei Tesori nellβIsola Γ¨ diventato ancora piΓΉ strutturato e non si conclude con il festival che comunque resta lo zoccolo duro dellβattivitΓ che ormai occupa lβintero anno. Nel dettaglio, tra il 20 settembre e il 16 novembre, sedici cittΓ siciliane e una lombarda (Mantova, dove il festival Γ¨ ormai una realtΓ strutturata) si sono trasformate in un unico grande racconto corale, aprendo al pubblico luoghi spesso inaccessibili, cantieri, archivi, palazzi storici, spazi produttivi, siti della memoria civile e paesaggi naturali. Non solo visite, ma esperienze, passeggiate dβautore, itinerari tematici, progetti educativi e sperimentazioni digitali: un festival che intreccia patrimonio, innovazione e partecipazione civica.
Con 164.769 ingressi, pari a oltre il 65 per cento del totale, Palermo si conferma il cuore pulsante del Festival, rafforzato questβanno da un calendario esteso a sei fine settimana. Lβofferta ha potuto contare su 85 luoghi aperti, 50 esperienze, 80 passeggiate dβautore e un intero weekend dedicato alla BiodiversitΓ , che si Γ¨ poi allargato anche oltre i confini della rassegna. La ricaduta economica sul capoluogo supera i 5,2 milioni di euro, generando un impatto occupazionale significativo e consolidando il ruolo delle Vie dei Tesori come leva culturale ed economica per la cittΓ .
Accanto ai grandi poli urbani, il Festival mostra una dinamica di crescita diffusa. Catania registra oltre 20 mila ingressi, mentre Ragusa segna il dato piΓΉ sorprendente di questa edizione: 13.975 presenze, piΓΉ del doppio rispetto al 2024 (+144,8 per cento). Ottimi risultati anche per Messina, Trapani, Enna, Caltanissetta e Bagheria, mentre le cittΓ medio-piccole confermano un potenziale di sviluppo legato alla qualitΓ dellβofferta e al coinvolgimento delle comunitΓ locali.
Il monitoraggio OTIE restituisce lβimmagine di un Festival maturo e partecipato. Il 70 per cento dei visitatori ha giΓ preso parte alle edizioni precedenti, ma cresce la quota dei nuovi partecipanti (30 per cento), segno che la manifestazione Γ¨ capace di rinnovare il proprio pubblico senza perdere identitΓ . Il livello di soddisfazione supera il 90 per cento e la quasi totalitΓ degli intervistati dichiara lβintenzione di tornare e di consigliare lβesperienza.
Il visitatore tipo questβanno Γ¨ piΓΉ maturo (spesso over 45), sempre culturalmente preparato e con un elevato livello di istruzione (i laureati sono passati dal 51,4 per cento del 2024 al 59,1 per cento nel 2025); partecipa in coppia o in famiglia e ama le visite guidate, che restano il cuore dellβofferta; molti i giovani tra 25-35 anni, un poβ meno i giovanissimi. Molti cittadini amanti delle rispettive cittΓ , molti anche coloro che colgono lβoccasione del festival per visitare le cittΓ vicine; cresce la presenza dei turisti (12,8 per cento e restano in media due notti nelle cittΓ ), italiani e stranieri, provenienti non solo dallβEuropa ma anche da contesti extraeuropei, a conferma dellβattrattivitΓ internazionale del progetto. Infatti, accanto a Repubblica Ceca, Inghilterra, Spagna, Danimarca, Svizzera e Paesi Bassi, sono giunti visitatori anche da Capo Verde e dalla California. La fedeltΓ al Festival Γ¨ un altro elemento distintivo: il 70 per cento dei visitatori ha partecipato ad altre edizioni, la metΓ tra 2 a 5 volte e il 7 per cento conta addirittura oltre 15 partecipazioni. Inoltre, il 63,5 per cento dei visitatori ha partecipato a piΓΉ attivitΓ ed esperienze.
La spesa complessiva generata dal Festival nelle cittΓ coinvolte raggiunge 7,9 milioni di euro, con una forte concentrazione nei grandi centri ma con margini di crescita evidenti nelle realtΓ medio-piccole. Lβimpatto sul mercato del lavoro Γ¨ stimato in 93 UnitΓ di Lavoro Annuali (ULA), a testimonianza di un evento che produce effetti concreti sullβeconomia locale, pur restando una manifestazione culturale e non un evento turistico in senso stretto.
Diciannove anni dopo la sua nascita in seno allβUniversitΓ di Palermo, Le Vie dei Tesori si conferma un progetto di comunitΓ , capace di attivare reti tra istituzioni, enti locali, universitΓ , scuole, associazioni, proprietari privati e cittadini. Un Festival che non si limita ad aprire luoghi, ma costruisce consapevolezza, rafforza il senso di appartenenza e restituisce il patrimonio come bene comune. E riesce anche a consolidare il rapporto con i suoi sostenitori: il main sponsor UNICREDIT ha infatti confermato la collaborazione con Le Vie dei Tesori fino al 2027. Il festival anche questβanno Γ¨ stato confermato nel calendario degli eventi di grande richiamo turistico della Regione Siciliana; Γ¨ patrocinato dalla Camera dei Deputati, dal ministero della Cultura, sostenuto dallβassessorato al Turismo della Regione Siciliana attraverso i fondi Funt del ministero del Turismo, dalla CittΓ metropolitana di Palermo; ha stretto collaborazioni con altre realtΓ nazionali e internazionali come Monumenti Aperti e ha partecipato a una ricerca sui miti grazie al progetto Erasmus βWork with mythsβ.
Elemento fondante del Festival resta il coinvolgimento delle nuove generazioni: quasi mille giovani esperti del patrimonio e circa 1.600 studenti hanno contribuito allβorganizzazione e al racconto dei luoghi, in collaborazione con lβUfficio Scolastico Regionale. Grazie alla sinergia con il progetto europeo Interreg Choral Italia-Malta, il Festival ha inoltre avviato una riflessione strutturata sullβaccessibilitΓ del patrimonio, sperimentando strumenti digitali e raccogliendo indicazioni preziose dai visitatori per migliorare la fruizione futura.

