la storia scritta da tante persone all’apparenza semplici ma dal grande cuore, di imprenditori lungimiranti e visionari, di chi ha fatto dello sport un importante momento anche di emancipazione femminile, di una chiesa e di un luogo laico come u cammauni, punti di riferimento per migliaia di persone…e quello che abbiamo cercato di raccontare ieri sera in piazza Antonello da Messina a Sant’Anna della grande comunità famiglia che si insediò in questo luogo a metà degli anni 50 quando venire ad abitare qui era considerato peggio di andare in soggiorno obbligato.Ma invece sia i residenti gli originari la quasi totalita zolfatai e quindi “abituati” alle lotte di rivendicazione, che tanti imprenditori che hanno creduto in questo posto, dalla famiglia Grillo, a Nocilla, alle botteghe di generi alimentari come la ze vinniredda, a ze teresina, u ze ciccinu, e successivamente tanti altri ancora insieme ad una comunità fiera che si è chiamata tutti i suoi diritti di cittadinanza come i servizi urbani, la scuola, la farmacia, il medico di base e tanti altri ancora hanno fatto si che oggi Sant’anna chiamata ormai Enna bassa, sia il cuore pulsante della città di Enna sia da un punto di vista economico commerciale che culturale per la presenza dell’Università.E come non ricordare a ze primidda con i suoi 102 anni la collaboratrice scolastica per eccelleza di Sant’anna che ha fatto scuola per tutti gli under 70 che abitano o che hanno frequentato le scuole elementari a fianco della vecchia chiesa nell’ex palazzo del mietitore.L’impegno che ci siamo dati tutti ieri sera è di ripetere ogni anno questo incontro per non disperdere questo grande patrimonio di valori fatto di giustizia, solidarieta e senso di appartenenza e trasmetterlo alle nuove generazioni..


