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LA SRR lancia l’assalto all’impianto di compostaggio di Dittaino. Licciardo: se ci sono le condizioni impugniamo l’asta per bloccare la vendita di un bene pubblico.

LA SRR lancia l’assalto all’impianto di compostaggio di Dittaino. Licciardo: se ci sono le condizioni impugniamo l’asta per bloccare la vendita di un bene pubblico.

Si nutrono dubbi circa la effettiva titolarità dell’immobile su cui insiste l’impianto di compostaggio di Dittaino, in relazione al quale i curatori fallimentari hanno, di recente, pubblicato un avviso di vendita. Infatti, i provvedimenti a suo tempo emessi dall’Agenzia Regionale e, prima ancora, dal Commissario delegato, prevedono solo il finanziamento in favore della Provincia Regionale, ma non risulta che la stessa abbia poi successivamente proceduto all’effettivo trasferimento dell’immobile nella titolarità della Enna Uno S.p.A. Inoltre, risulterebbe pure che i terreni su cui insiste l’impianto sono stati acquisiti a suo tempo dalla stessa Provincia regionale che, anche in questo caso, non avrebbe poi curato il trasferimento alla Società d’ambito.
Per tale motivo, in attesa dei doverosi chiarimenti su tali aspetti, nelle more di riceverli la SRR si è riservata l’eventuale impugnativa della vendita all’asta del predetto bene. Peraltro, la perizia allegata all’avviso d’asta non chiarisce nemmeno se oggetto della vendita sia anche l’autorizzazione amministrativa rilasciata dalla Regione, senza la quale l’immobile ha un valore negativo, tenuto conto dello stato di degrado in cui versa l’impianto.
Gli impianti sono importati e strategici e la SRR di Enna ha chiaro l’obiettivo di voler raggiungere l’autonomia gestione a 360° di tutte le tipologie di rifiuto, per il principio il rifiuto è risorsa. In questo momento si sta lavorando a portare a termine, l’aumento della capacità di abbancamento a Cozzo Vuturo, pare che ormai sia in dirittura di arrivo la soluzione che porterà l’impianto ad utilizzare 370.000 mc di capacità. Una dimensione importante che risolverà per decenni il problema del secco residuale. Ma è chiaro che l’occuparsi solo di Secco residuale non basta più, e la SRR pensa a riprendersi gli impianti, a diventare una società pubblica che abbiamo lo slancio e la capacità imprenditoriale dei privati. Ecco perché in queste ore si stanno analizzando e studiando ipotesi e soluzioni per rientrare in possesso degli impianti e di pensare a nuova progettazione che già sono state presentate per la costruzione di nuovi impianti.
Vogliamo esercitare il ruolo di autorità d’Ambito a pieno e lo faremo diventando un punto di riferimento tra le SRR, Gara d’ambito e impianti sono gli obiettivi a cui puntare, mentre come SRR vogliamo puntare alla piena attuazione della normativa e chiudere definitamente con un passato grigio in cui le ATO erano viste come carrozzoni, oggi vogliamo dimostrare che la SRR può agevolare i comuni, cosi come abbiamo fatto in molti ambiti, attraverso la nostra società di scopo Ambiente e Tecnoligia, quindi gestione in house, per la gestione degli impianti vogliamo che il core business, diventi la gestione di tutte le tipologie di rifiuti.
Antonio Licciardo
Presidente SRR Enna

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