La seconda ondata di Covid-19 rischia di dimezzare la ripresa delle imprese siciliane: stimata una minore crescita di 4 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021
Confartigianato Sicilia: โContributi a fondo perduto nella prossima legge di Bilancioโ
La Regione Siciliana intervenga con il Governo nazionale affinchรฉ venga previsto nella prossima legge di Bilancio, un nuovo contributo a fondo perduto per le imprese. ร perรฒ necessario superare la logica dei singoli interventi legati a specifiche attivitร individuate dai codici Ateco. ร questa la richiesta di Confartigianato Sicilia al Governo Musumeci. โChiediamo alla Regione โ dicono i vertici della federazione regionale โ di farsi interprete delle nostre istanze, facendole proprie, nelle varie sedi di confronto e di interlocuzioni con il Governo, Conferenza Stato Regioni, incontri con i vari ministri e con il Primo Ministroโ.
โTale nuovo contributo dovrebbe basarsi su tre principali criteri. Innanzitutto รจ necessario nel provvedimento scegliere con cura i destinatari โ spiegano Giuseppe Pezzati ed Andrea Di Vincenzo, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato Sicilia โ che devono essere tutti i titolari di partita Iva tenendo conto di quanto giร corrisposto con i decreti โRistori 1โ e โRistori bisโ. Secondo punto รจ il calo di fatturato che deve essere calcolato in relazione ai mesi interessati dai nuovi provvedimenti restrittivi (non piรน solo aprile 2020). Infine lโammissione al contributo deve essere consentita solo in presenza di un calo significativo di fatturato rispetto al corrispondente periodo del precedente periodo dโimpostaโ.
Confartigianato Sicilia sottolinea lโurgenza di fare arrivare nelle casse delle imprese siciliane liquiditร immediata, un vero e proprio ristoro per le piccole aziende e gli artigiani che dalla scorsa primavera sono state messe in ginocchio dalla pandemia. Una richiesta forte, supportata anche dai numeri della crisi, evidenziati dallโOsservatorio economico di Confartigianato, che ha stimato, alla luce della nuova ondata di Covid-19 in corso, quale potrebbe essere lโimpatto economico sulle imprese siciliane. E lo scenario รจ devastante: si parla di una minore crescita tra il 2020 e il 2021 di 4 miliardi di euro.
Tra i settori piรน colpiti dalla prima ondata Covid, ne troviamo moltiย dove l’artigianato rappresenta una quota significativa: trasporto persone, turismo, moda, legno-arredo e benessere. Mentre il settore anticiclico รจ stato quello dellโalimentare. Il sistema delle imprese, comunque, ha mostrato vitalitร e capacitaฬ di reazione alla crisi da Covid-19, ma il peggioramento mondiale della situazione sanitaria ha compromesso la ripresa. Ad agosto 2020 gli indici della produzione manifatturiera e delle vendite al dettaglio, al netto della stagionalitร , recuperano i livelli pre Covid-19 di febbraio 2020. Anche nelle costruzioni, settore maggiormente penalizzato durante i mesi del lockdown primaverile, la produzione ha mostrato un apprezzabile recupero. E nei mesi estivi di recupero avevamo assistito a un consolidamento della fiducia delle imprese, con il relativo indice che a settembre si riavvicinava ai livelli pre-crisi di febbraio.
Il peggioramento in corso della situazione sanitaria aumenta lโincertezza, compromettendo la ripresa registrata finora. Sulla base della valutazione dei rischi sulla crescita contenuta nella nota di aggiornamento del DEF 2020 pubblicata il 5 ottobre scorso, sono ipotizzati due scenari avversi, consistenti da un lato in una recrudescenza dei contagi da Covid-19 tra ottobre di questโanno e gennaio 2021 che porterebbe a restrizioni parziali se non totali (in base alle cromature delle zone assegnate dal Governo) della mobilitaฬ e delle attivitร economiche. Dallโaltro si assiste ad una caduta della domanda mondiale piรน pronunciata a seguito di una evoluzione sfavorevole dellโepidemia a livello internazionale.
In Italia gli effetti cumulati nei due scenari avversi porterebbero a maggiori perdite di PIL di 1,5 punti, pari a 23,8 miliardi di euro nel 2020 e di ulteriori 3,3 punti, pari a 61,6 miliardi di euro nel 2021, piรน che dimezzando il recupero previsto del 6%. Il recupero dei livelli pre Covid-19 si allontanerebbe di un anno, arrivando al 2023, e per allora il PIL sarร ancora inferiore del 2,5% rispetto al livello del 2007, prima della Grande Crisi.
La minore crescita in Sicilia nel 2020 e 2021, se parametriamo alla quota del PIL e delle esportazioni regionali gli effetti cumulati su base nazionale dei due scenari avversi di recrudescenza autunnale del Covid-19, per la Sicilia si registrerebbe una perdita di PIL di 1,1 miliardi di euro nel 2020 e di ulteriori 2,6 miliardi nel 2021. Nei due anni in esame si cumula una minore crescita per 3,7 miliardi di euro. Sulla base dei rispettivi pesi del valore aggiunto e delle esportazioni si calcolano le stime provinciali che vengono riassunte nella tabella sottostante.
โIn Sicilia abbiamo 72 mila imprese artigiane registrate che danno lavoro a 125 mila unitร . Di cui 15 mila imprese sono associate a Confartigianato, che danno lavoro a 35 mila occupati. Noi โ dicono Pezzati e Di Vincenzo โ rappresentiamo queste imprese e dobbiamo impegnarci per aiutarle e sostenerle. Lo abbiamo detto piรน volte in questi giorni e lo ribadiamo anche adesso lโurgenza, ormai indifferibile, di individuare soluzioni efficaci, rapide e di carattere generale per il mondo produttivo, che coinvolgano tutte le imprese senza discriminazioni di codici Ateco o di colore della Regione di appartenenza. Non possiamo non tenere conto, nei nostri ragionamenti, dei numeri forniti dal nostro Osservatorio economico. Il Governo regionale, nel suo confronto quotidiano con Roma deve farsi portavoce per la nostra Sicilia. Il governo Musumeci deve sostenere le nostre richieste, discutendone nella conferenza Stato Regioni ed in tutte le sedi di confronto con il Governo nazionaleโ.


