Enna Press

Testata giornalistica Online

LA GIUSTIZIA AI TEMPI DEL COVID; gli avvocati dell'ennese lamentano misure troppo restrittive per l'ingresso al Tribunale di Enna

LA GIUSTIZIA AI TEMPI DEL COVID
Ormai la fase 2 si avvia alla fine e pur con le dovute cautela sta finalmente partendo la fase 3 che condurrà all’apertura di tutte le attività commerciali nel rispetto delle misure di distanziamento sociale.
Anche il settore giustizia ha subito la lunga pausa del lockdown, ma la ripresa dell’attività giudiziaria risulta molto lenta, farraginosa, lasciata per il periodo successivo al 11 maggio 2020, alle determinazioni dei singoli capi degli uffici giudiziari e, quindi, diversa per ogni singolo Tribunale e Corte di Appello.
Abbiamo ricevuto notizia da diversi avvocati del foro di Enna che, in questa fase, anche il Tribunale di Enna, così come la Corte di Appello di Caltanissetta, hanno adottato delle linee guida valide fino al 31 luglio 2020 e che al di là dello svolgimento di qualche procedimento penale in presenza ritenuto indifferibile e giudizio civile mediante trattazione scritta, i predetti uffici giudiziari, di fatto, stanno rinviando la trattazione della quasi totalità dei procedimenti, nella migliore delle ipotesi ad autunno inoltrato, ma per di più al nuovo anno.
I legali lamentano che il Tribunale di Enna e la Corte distrettuale, nonostante l’interlocuzione con il locale consiglio dell’ordine per come risulta dalle predette linee guida, abbiano adottato delle misure ingiustificatamente restrittive in questa fase di riapertura, non permettendo il libero accesso degli avvocati all’interno del Tribunale considerato che quest’ultimi, inspiegabilmente, per entrare all’interno del Tribunale al fine di svolgere tutte quelle attività difensive connesse al loro mandato, dovrebbero essere autorizzati all’ingresso dalle cancellerie, a seguito di richieste di prenotazioni telefoniche ed on line.
L’ampiezza dei locali del Tribunale ed il limitato numero degli avvocati del foro ennese permetterebbe, viceversa, il libero accesso all’interno del Tribunale ove gli stessi potrebbero svolgere tutte le proprie attività in massima sicurezza, muniti dei noti presidi di sicurezza rappresentati da guanti e mascherine, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, senza alcun rischio anche per i dipendenti ed i magistrati.
Gli avvocati rilevano, altresì, altre criticità legate al numero troppo limitato di procedimenti civili e penali da trattare, alla previsione di comparizioni delle parti con udienze da remoto presso lo studio del difensore, con possibile lesione dell’effettività del diritto di difesa, anzichè in presenza in Tribunale in quest’ultimo caso con più sicurezza per tutti, vista la maggiore possibilità di ampi spazi per il distanziamento sociale.
Ancora lamentano l’inspiegabile chiamata in udienza di legali di fiducia o comunque d’ufficio, i quali saranno costretti a recarsi in Tribunale al fine conoscere la data della nuova udienza dei procedimenti penali che già il Giudice ha deciso di rinviare sei giorni prima, nonché l’onere addossato al consiglio dell’ordine di comunicare ai singoli difensori i procedimenti penali da trattare, che si ritiene essere invece un adempimento incombente sulla competente cancelleria.
Infine, non è dato sapere se il Tribunale di Enna sia stato dotato del termo scanner, se siano stati dislocati negli ampi locali i necessari gel igienizzanti e che si sia in grado di garantire la necessaria igienizzazione o comunque pulizia dell’attrezzatura presente in aula tra un procedimento e l’altro, a tutela di tutti gli operatori di giustizia.
Risulta che la presenza di numerose criticità nelle linee guida adottate ed il conseguente disagio della classe forense e del cittadino utente del sistema giustizia è stato già stigmatizzato da diversi consigli dell’ordine quali quello di Napoli e Palermo e per quanto riguarda il locale Distretto di Corte di Appello, dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Caltanissetta con la delibera del 07 maggio 2020.
La speranza è che questa presa di posizione di alcuni avvocati del foro ennese possa al più presto portare ad una modifica delle linee guida adottate ed ad una concreta ripresa dell’attività giudiziaria per una effettiva tutela dei diritti dei cittadini.

Visite: 14