LA FONDAZIONE MARIA ALESSANDRA E L’OCCUPAZIONE ABUSIVA DELL’IMMOBILE DA PARTE DELL’ENNA CALCIO
Nelle ultime settimane si è assistito ad un susseguirsi di articoli di stampa, dichiarazioni ed interviste varie in cui è stato ripetutamente citato l’immobile sito in Enna, conosciuto come ex Hotel Demetra, il quale nell’ultimo periodo sino al 24 luglio 2026 è stato nella disponibilità della vecchia gestione dell’Enna Calcio SCSD che lo ha utilizzato quale alloggio per i proprie calciatori, tecnici e dirigenti e dalla stessa denominato “Casa Enna Calcio”.
Al fine di far chiarezza ed evitare qualsivoglia fraintendimento o strumentalizzazione da parte di chicchessia, la Fondazione Maria Alessandra ritiene opportuno illustrare il reale svolgimento dei fatti.
Il predetto immobile è di proprietà della Fondazione Maria Alessandra, ente del terzo settore che, nel rispetto della volontà del suo fondatore persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Tant’è che il predetto immobile è stato sempre dedicato al perseguimento dei suddetti scopi, prima con l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati, successivamente con l’utilizzo a casa di riposo per anziani ed infine con la destinazione ad alloggiare i calciatori, dirigenti e tecnici della principale squadra di calcio della città di Enna
Alla fine della stagione sportiva 2025-2026 la vecchia gestione dell’Enna calcio SCSD ha provveduto al rilascio dell’immobile, pur lasciando alcune rilevanti criticità legate alla mancata pulizia dei locali prima della consegna e di omessa manutenzione di alcune porzioni dell’immobile, come risulta dal verbale di rilascio sottoscritto dalle parti e relative foto, nonché con il mancato versamento degli ultimi due canoni di locazione.
La Fondazione, mentre aveva in via dei definizione delle trattative per la locazione ad altri soggetti per ivi svolgere a partire da metà settembre attività di utilità sociale, ha ricevuto continue e pressanti richieste da parte della nuova gestione dell’Enna Calcio che chiedeva di consentirgli l’utilizzo dell’immobile, limitatamente al periodo della preparazione precampionato.
La Fondazione, a fronte delle rassicurazioni del nuovo Presidente della società, dei suoi impegni formali assunti per iscritto, di provvedere al saldo della posizione debitoria pregressa, manifestando grande sensibilità a fronte della comunicata difficoltà della nuova gestione dell’Enna calcio di reperire in brevissimo tempo un alloggio per i nuovi calciatori e tecnici che man mano arrivavano ad Enna, ha concesso in locazione temporanea per la durata di 28 giorni con scadenza al 15 settembre 2026 quella parte dell’immobile dell’Ex hotel Demetra, che nelle more reso utilizzabile grazie alle opere di pulizia effettuate dopo il precedente rilascio, e comunque più che sufficiente alle temporanee esigenze di alloggio della società.
Qualche giorno prima della scadenza del termine suindicato per la riconsegna dell’immobile la Fondazione ha cercato di contattare il Presidente Travagin al fine di concordare la riconsegna dell’immobile, ma lo stesso al di là qualche messaggio WhatsApp di circostanza, ha interrotto ogni contatto, continuando ad occupare l’immobile della Fondazione anche dopo la scadenza della locazione del 15 settembre 2026 in modo illegittimo senza averne alcun titolo ed anche senza avere mantenuto l’impegno che aveva formalmente assunto di pagare anche i debiti pregressi.
Tutto ciò con gravissimi danni per la Fondazione Alessandra che non è potuta rientrare alla scadenza in possesso dell’immobile che, si ripete, adesso dovrà essere utilizzato da altro soggetto per lo svolgimento di attività relative allo scopo della Fondazione.
Di conseguenza, la Fondazione a fronte del gravissimo inadempimento dell’Enna Calcio SCSD è stata costretta ad avviare le opportune azioni giudiziarie per tentare di rientrare nel più breve tempo possibile in possesso dell’immobile occupato abusivamente dalla predetta società dal 16 settembre 2026 e per ottenere il pagamento di quanto dalla stessa dovuto anche a titolo di risarcimento dei danni che sta subendo.
Nonostante i proclami del Presidente dell’Enna Calcio che afferma di volersi trasferire a Niscemi, i calciatori ed i tecnici della società continuano, invece a rimanere, usufruendo dei relativi servizi e senza sostenere alcuna spesa per l’alloggio, ad Enna nell’immobile della Fondazione, occupandolo ancora oggi abusivamente.
Si tratta quindi di iniziative pienamente legittime, fondate sul contratto e sul mancato rilascio del bene alla scadenza convenuta, oltre che sulla necessità di tutelare il proprio diritto di proprietà e di conseguire il ristoro dei danni subiti per l’illecita protrazione dell’occupazione
Inoltre non risulta corrispondente alla realtà la notizia, in realtà rimasta isolata, di un riferito intervento dei Carabinieri presso la struttura della Fondazione a causa della caduta di un soffitto, nonchè di problemi di staticità dell’immobile.
Infatti la Fondazione, a seguito di una perdita d’acqua in un bagno dell’immobile segnalato dal conduttore, ha provveduto prontamente a far intervenire un idraulico che ha provveduto a bloccare la perdita, ma l’acqua accumulatasi ha cagionato la caduta di alcuni pannelli del controsoffitto del locale sottostante sito a piano terra adibito a lavanderia, senza che vi sia mai stato alcun pericolo per persone e cose, né tantomeno come detto alcun intervento per tale motivo dei Carabinieri.
Viceversa si è appreso che che l’intervento dei Carabinieri sia avvenuto a causa di dissidi tra persone presenti all’interno della struttura.
Infine, nessun accertamento sotto il profilo igienico-sanitario della struttura, stante la segnalata presenza di un topo, è mai stato effettuato nei confronti della Fondazione.
Ma in ogni caso l’aspetto igienico sanitario è nella totale ed assoluta responsabilità di chi detiene l’immobile e cioè dell’Enna Calcio SCSD che ancora oggi lo occupa abusivamente.
In conclusione la Fondazione per quanto esposto contesta le ricostruzioni diffuse circa asseriti problemi di staticità dell’immobile, non corrispondenti alla realtà riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della propria immagine e dei propri diritti, ribadendo che continuerà a tutelare con fermezza il proprio patrimonio, i propri diritti e la propria reputazione, riservandosi ogni ulteriore azione risarcitoria per i danni derivanti dal protrarsi dell’occupazione senza titolo dell’immobile e da ogni ulteriore dichiarazione lesiva.
Fondazione Maria Alessandra – ETS
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