Una esortazione a tuti i soggetti istituzionali interessati, e principalmente agli enti locali, ad attivarsi per accedere ai fondi del PNRR sulla vicenda ed il cui bando scade il prossimo 28 febbraio. Lo chiede la Cgil che attraverso il proprio segretario generale provinciale e di categoria degli edili Antonio Malaguarnera e Epifanio Riccobene, ma anche con il presidio ennese di Libera Contro le Mafie la cui referente è Margherita Lazzara ma anche con il consigliere comunale di Pd Marco Greco in merito alla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in particolare alla Mafia. Nei giorni scorsi infatti i dirigenti sia sindacali che dell’associazione Libera ma anche il Consigliere Greco hanno effettuato un presidio simbolico davanti ad uno dei tanti beni che sono stati confiscati ad esponenti mafiosi ed assegnati dalle istituzioni preposte a diversi comuni della provincia. Ma questi beni per la maggiorate immobili ma anche terreni, se non saranno utilizzati sarà come dare uno schiaffo alla collettività. Ma per utilizzarli e magari assegnarli ad associazioni ed enti che li potranno utilizzare servono anche risorse per rimetterli in sesto. E per questo motivo c’è una misura specifica del PNRR che lo prevede ed il cui bando di partecipazione scade il prossimo 28 febbraio. Nelle scorse settimane proprio su sollecitazione del consigliere comunale Greco si è tenuto a Enna un consiglio comunale specifico dove è stato approvato il regolamento per l’utilizzo dei beni assegnati al comune capoluogo. E l’assessore alle Politiche sociali Giampiero Cortese ha confermato che l’amministrazione Dipietro parteciperà a questo bando. “Invitiamo in particolare tutte le amministrazioni comunali interessate a non perdere questa importante occasione del Bando del Pnrr – commenta Antonio Malaguarnera – sarebbe una importante occasione per recuperare questi beni e metterli poi a disposizione della collettività”.


