Jomi Salerno-AC Life Style Handball Erice 24-24, termina in parità il big-match
Giusto così. Finisce con un pareggio la gara più attesa, il big-match che scandisce, negli ultimi anni, la conquista dei trofei. Forse qualche rammarico in più per le Arpie, che erano partite decisamente meglio, ma non si possono sottacere i meriti di Salerno, capace di reagire sempre nei momenti più difficili. Prossimo appuntamento per le due contendenti, martedì 22 dicembre, a Cassano Magnano: ci sarà in palio la Supercoppa italiana.
Jomi Salerno-AC Life Style Handball Erice 24-24 (10-11)
Jomi Salerno: Mangone, Dalla Costa 2, Severin 2, Squizziato 2, Paunic, Fabbo 6, De Santis, Hammer, Danti, Lanfredi, Araujo 4, Malovic 6, Meneghini, Conte, Salvaro, Gislimberti 2. Allenatore: Adrian Chirut.
AC Life Style Handball Erice: Masson, Do Nascimento 8, Bernabei 1, Hernandez 2, Eghianruwa 2, Novak 2, Manojlovic 2, Tellez Delgado 5, Farisè, Iacovello, Ascorti, Fanton, Pessoa, Ahanda 2. Allenatore: Fred Bougeant.
Arbitri: L. Tramontini – A. Sicher
Commissario: M. Carrino
CRONACA
Sono proprio due squadre diverse, quelle che giocano l’inizio di gara. Determinata, sicura, convinta, senza alcun timore è la Handball Erice. Stranamente tentennante Salerno, che non riesce a trovare soluzioni significative né in difesa né in attacco. Erice, nelle prime fasi di gara, è una macchina da guerra, che colpisce con tutte le risorse, sfruttando tecnica e fisicità. In difesa, le Arpie sono arcigne, sospingendo l’inerzia della sfida dal loro lato (2-7, 11’). C’è, naturalmente, da attendersi la reazione delle padrone di casa, che comprensibilmente vivono con pathos la prima rivincita dopo lo scudetto conquistato da Erice proprio su questo campo, all’alba della scorsa estate. A metà del primo tempo è 5-8, con Ramona Manojlovic particolarmente brillante e Martina Iacovello subito prontissima a difendere i pali in maniera efficace. Tellez Delgado sfrutta il “sette metri” e fa allungare ancora le Arpie, ma il capitano di casa Dalla Costa prova a suonare la carica, nell’intento di provocare la reazione delle sue compagne (6-9, 20’). Il primo tempo vive i sui ultimi dieci minuti caratterizzato da una notevole cifra atletica: Ahinoa Hernandez fa valere il suo ruolo di sponda e Salerno prova a reggere l’urto di una sfida complessa. Piano piano, la formazione campana risale (8-10, 25’), in coincidenza con la minor fluidità offensiva delle ragazze guidate dal coach Fred Bougeant. La sostanza è che l’improvvisa incapacità di Erice di attaccare la porta avversaria favorisce il tentativo di rimonta di Salerno, che va all’intervallo sotto di uno (10-11), complice anche un ottimo intervento del portiere Danti sul “sette metri” di Manojlovic all’ultimo respiro.
Il secondo tempo è al via e arriva subito il primo pari, con un “sette metri” di Fabbo, rinforzato dal gol della ex Severin, che regala il primo vantaggio alle campane. Sembra di vedere l’inizio di partita rovesciato. Adesso, sono le Arpie a essere inceppate e timorose, con Salerno che in maniera spavalda mantiene il naso avanti (13-12, 33’). Alexandra Do Nascimento tiene alto il morale di Erice (tre marcature di fila per il 13 pari, 35’), ma Salerno gioca con temperamento e sicura dei propri mezzi. L’eterna Chana Masson, con le sue parate, crea i presupposti per far rimanere le sue compagne attaccate al match, che ancora al 40’ è in perfetto equilibrio (16-16). Bernabei riporta avanti le Arpie, ma ormai la sfida viaggia su un piano di totale equilibrio. Al 47’, il mancino di Lorena Telllez Delgado spinge Erice sul 18-19, Alexandra Do Nascimento regala il “+2” (18-20, 48’) da sette metri e può essere una fase cruciale. Infatti, è ancora Tellez Delgado che colpisce e ricrea un solco fra le Arpie e Salerno (18-21, 49’). Sembra che la storia si ripeta e si riproponga la serata magica di Chana Masson, come il pomeriggio di gara due della finale scudetto. Salerno, però, non muore mai. Gislimberti fa tornare tutto in parità a sei minuti dal termine (21-21), con Erice di nuovo senza spunti offensivi vincenti. Non può che essere un lampo di Tellez Delgado a far ritrovare la luce del gol, immediatamente rintuzzato da una marcatura sul primo palo di Araujo (22-22). Chana Masson abbassa la saracinesca, Erin Novak issa le Arpie avanti, ma pareggia Dalla Costa e ormai manca poco più di un minuto. Ancora Novak colpisce, risponde Araujo. Erice ha il possesso sul 24-24 e il coach Girut chiama timeout a 47 secondi dal termine. Possesso perso e Gislimberti, sul rovesciamento di fronte, fa infrangere sulla traversa l’ultimo tentativo. Finisce in parità ed è probabilmente l’epilogo più fedele a cosa si è visto in questo splendido pomeriggio di pallamano.
DICHIARAZIONI
Martina Iacovello (capitano e portiere AC Life Style Handball Erice): “Sapevamo come fosse una partita molto difficile e l’abbiamo interpretata bene, dando il massimo di noi stesse dall’inizio alla fine. Il risultato va bene, il pareggio può soddisfarci. Vedremo a dicembre cosa accadrà nella prossima sfida contro di loro. Ci sarà un trofeo da vincere e ci teniamo molto. Sarà un’altra battaglia”.
PROSSIMO IMPEGNO
Sabato 31 ottobre – ore 19, AC Life Style Handball Erice-Brixen Sudtirol, gara valevole per la sesta giornata di campionato.
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