IL TRITTICO È STATO BATTUTO ALL’ASTA PER €.730.000 RICHIESTO L’ANNULLAMENTO ECCO I FATTI:
Questa mattina ho presenziato a Chiasso all’asta del Trittico del Giudizio Universale, ed ho consegnato brevi mani la richiesta di sospensione che il Ministro della Cultura ha emesso chiamando in causa anche i Carabinieri del nucleo tutela artistica.
Il dipinto è stato venduto all’asta per 702.445 franchi svizzeri (più di 700.000 euro!!!) il Trittico di Leonforte, Giudizio Universale, attribuito al Beato Angelico è stato aggiudicato a l’Artè Gallery SA.
Da ieri ho viaggiato tra Como e la Svizzera per convincere lo Stato italiano a fermare l’asta. Nella tarda serata di ieri il Ministro Alessandro Giuli (che ringrazio per la sensibilità) mi ha anticipato la nota «urgentissima» del ministero della Cultura, con cui chiedeva al tribunale di Mendrisio (Chiasso) di «sospendere la vendita all’asta dell’opera in oggetto… onde consentire i necessari accertamenti conseguenti all’uscita non autorizzata dell’opera».
Nella richiesta di sospensione, il ministero ha fatto rilevare che «l’attestato di libera circolazione autorizza l’uscita dal territorio nazionale di un trittico del XIX secolo» e non di «un trittico attribuito a Beato Angelico», la cui uscita dal paese «non è mai stata autorizzata dagli uffici ministeriali italiani».
Noi abbiamo fatto il possibile e comunque tentato anche di partecipare con quello che avevamo/potevamo la nostra resta una azione di principio, per la quale abbiamo interessato sia la Regione Sicilia che il Ministero della Cultura affinché si attivassero per il rientro del Trittico a Leonforte.
Il dirigente generale del Ministero della Cultura, che ha seguito personalmente tutta la vicenda, mi ha comunicato che stanno procedendo a bloccare la vendita stramite il Nucleo Carabinieri Tutela Beni Artistici.
Sono rimasto ammaliato dalla bellezza del Trittico che ho potuto visionare prima dell’avvio dell’asta, ma profondamente amareggiato per l’impossibilità di opporre altre azioni.
Noi non ci fermeremo, terremo accesi i riflettori affinché lo Stato Italiano dí riappropri di una opera d’arte di valore universale.
Il Sindaco di Leonforte Piero Livolsi


