Ieri mattina ho ricevuto a Palazzo di Città il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro e la sua vice Giovanna Candura. Con loro c’era la mia giunta al completo, perché non era una visita formale, come ha detto lui stesso aprendo l’incontro.
Tra Enna e Caltanissetta ci sono pochi chilometri. Se ci mettiamo a fare concorrenza tra noi, finiamo per non fare entrambi niente. Se invece rafforziamo i servizi, diventa più facile andare a discutere con la Regione di qualunque cosa. Altrimenti facciamo solo chiacchiere.
È la ragione per cui a Enna ho scelto una strada non conflittuale. Con l’Assemblea dei sindaci che ho presieduto abbiamo chiesto un rafforzamento dell’offerta di servizi in provincia di Enna, e rafforzando la nostra rafforziamo quella di tutta la zona interna, quindi anche quella nissena. Tesauro ha annunciato che convocherà l’assemblea dei sindaci di Caltanissetta sulla stessa linea.
Abbiamo parlato di servizi, di economia, di formazione e di un territorio che continua a spopolarsi. E ho fatto una proposta: alla vigilia del centenario della nomina di Enna a capoluogo di provincia, realizziamo un evento Enna-Caltanissetta per ragionare sulla nostra storia e sul futuro economico di queste terre.
Le aree interne non sono la periferia di nessuno. Insieme possiamo tornare attrattivi per i professionisti e per chi vuole restare a viverci, e reggere il confronto con città forti ma ormai elefantiache come Palermo, Catania e Messina


