Il catanese Mario Zappia guida il Congresso nazionale della Neurologia: quasi 3.000 specialisti a confronto
Al centro del 56° Congresso SIN il Manifesto per la Salute del Cervello, la prevenzione e il ruolo del neurologo nell’era digitale
Firenze, 27 ottobre 2026 – Sono stati 2.829 i neurologi, ricercatori e professionisti della salute che hanno partecipato al 56° Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), il principale appuntamento scientifico nazionale dedicato alle malattie neurologiche.
A guidare la Società Italiana di Neurologia è il catanese Mario Zappia, professore ordinario di Neurologia all’Università di Catania e direttore dell’UOC di Clinica Neurologica e del Dipartimento ad Attività Integrata delle Neuroscienze, Organi di Senso e Apparato locomotore dell’AOU Policlinico “G. Rodolico – S. Marco” di Catania.
Tra i temi centrali affrontati durante il Congresso vi è stato il Manifesto per la Salute del Cervello, nato dagli Stati Generali delle Associazioni delle Persone con Malattie Neurologiche promossi dalla SIN. Un percorso che ha coinvolto circa sessanta associazioni rappresentative di persone con malattie neurologiche e che ha portato all’elaborazione di una serie di proposte per rafforzare prevenzione, diagnosi precoce, presa in carico, accesso all’innovazione e qualità della vita dei pazienti.
Il Manifesto rappresenta la base della Strategia Italiana per la Salute del Cervello, con l’obiettivo di promuovere una programmazione più coordinata delle politiche sanitarie dedicate alle malattie neurologiche, favorendo una maggiore integrazione tra prevenzione, assistenza, ricerca e innovazione.
Nel corso del Congresso è stato inoltre affrontato il tema dell’evoluzione del ruolo del neurologo. L’accelerazione delle conoscenze scientifiche, l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica, lo sviluppo della telemedicina, dei biosensori e delle tecnologie digitali stanno infatti modificando profondamente il modo di fare diagnosi, monitorare i pazienti e organizzare la presa in carico.
Per la Società Italiana di Neurologia diventa quindi fondamentale accompagnare i professionisti sanitari in questo percorso attraverso programmi di aggiornamento e formazione continua, capaci di integrare le competenze cliniche tradizionali con quelle tecnologiche e organizzative richieste dalla neurologia del futuro.
Accanto alla ricerca e all’innovazione terapeutica, il Congresso ha dedicato ampio spazio anche alla prevenzione. Oggi una quota rilevante del rischio neurologico può essere modificata attraverso interventi sugli stili di vita, sulla salute cardiovascolare, sulla qualità del sonno e sul benessere psicologico. In particolare, nell’ambito delle demenze, le evidenze scientifiche indicano che fino al 45% dei fattori di rischio può essere modificato attraverso adeguate strategie preventive.
Proprio per promuovere una maggiore consapevolezza nella popolazione, la SIN ha annunciato una nuova Campagna Nazionale per la Salute del Cervello, realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana e alla Fondazione Aletheia. L’iniziativa prevede attività di informazione, formazione, sensibilizzazione e presenza sul territorio, con una mobilitazione che coinvolgerà 100 piazze italiane.
“Le malattie neurologiche rappresentano una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo. Accanto alle nuove terapie, dobbiamo investire sempre di più nella prevenzione e nella salute del cervello lungo tutto l’arco della vita. Per questo la SIN sta lavorando a una strategia nazionale che metta al centro informazione, diagnosi precoce, ricerca e qualità delle cure”, sottolinea Mario Zappia.
Per la Società Italiana di Neurologia, la crescente diffusione delle patologie neurologiche richiede una risposta capace di coinvolgere istituzioni, professionisti sanitari, associazioni dei pazienti e cittadini, con l’obiettivo di costruire un modello più sostenibile e vicino ai bisogni delle persone.

