H2InComune a Catania: idrogeno per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile in Sicilia
Istituzioni, imprese, ricerca e amministrazioni locali a confronto sulle opportunità dell’idrogeno per il territorio siciliano
Catania, 30 settembre 2026 – Si è svolta a Catania, presso il Centro fieristico Misterbianco, nell’ambito di HEYSUN 2026, la quinta tappa di H2InComune, il Tour nazionale promosso da H2IT – Associazione Italiana Idrogeno e RENAEL – Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, nato per diffondere la cultura dell’idrogeno e rafforzare le competenze della Pubblica Amministrazione sulle opportunità offerte da questo vettore energetico.
L’appuntamento, dal titolo “Idrogeno per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile in Sicilia”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministrazioni locali, imprese, università e centri di ricerca, favorendo il confronto sulle prospettive di sviluppo della filiera dell’idrogeno e sul ruolo che i territori possono svolgere nel percorso di decarbonizzazione.
Dopo le tappe di Udine, Milano, Bari e Modena, H2InComune è ripartito dalla Sicilia con l’obiettivo di consolidare il dialogo tra Pubblica Amministrazione ed ecosistema dell’idrogeno, mettendo in relazione competenze, tecnologie, progettualità e fabbisogni territoriali.
La Sicilia e le opportunità della filiera dell’idrogeno
Al centro dei lavori le potenzialità della Sicilia nello sviluppo dell’economia dell’idrogeno, in un territorio che, per caratteristiche geografiche, disponibilità di fonti rinnovabili, presenza di poli industriali e competenze scientifiche e tecnologiche, può assumere un ruolo significativo nel percorso verso un sistema energetico sempre più sostenibile.
Il confronto ha posto l’attenzione sulla necessità di trasformare queste potenzialità in progetti concreti, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca e accompagnando le amministrazioni locali nella conoscenza degli strumenti e delle opportunità connesse allo sviluppo della filiera. In questo quadro si inserisce anche il bando “H2 Sicilia – Idrogeno rinnovabile, decarbonizzazione, sviluppo”, promosso dal Dipartimento dell’Energia della Regione Siciliana nell’ambito del PR FESR 2021-2027, che rappresenta un’importante opportunità per le imprese interessate a investire nel settore. La scadenza per la presentazione delle domande, a seguito della proroga, è fissata all’8 novembre 2026.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della Pubblica Amministrazione, chiamata a essere parte attiva della transizione energetica attraverso la programmazione territoriale, il sostegno ai progetti, lo sviluppo delle infrastrutture e la creazione delle condizioni necessarie per attrarre investimenti e favorire nuove iniziative industriali.
Formazione e conoscenza per le amministrazioni locali
Uno degli obiettivi centrali di H2InComune resta quello di mettere a disposizione di amministratori e tecnici degli enti locali strumenti conoscitivi utili a comprendere le caratteristiche e le possibili applicazioni dell’idrogeno, creando un linguaggio comune tra settore pubblico, imprese e mondo scientifico.
In questo percorso si inserisce “L’ABC dell’idrogeno”, il vademecum divulgativo realizzato congiuntamente da H2IT e RENAEL, che raccoglie gli elementi essenziali relativi alle modalità di produzione, agli utilizzi, alla filiera dell’idrogeno verde, allo stoccaggio, alla sicurezza e al quadro delle politiche europee e nazionali.
L’iniziativa punta così a rafforzare non soltanto la conoscenza delle tecnologie, ma anche la capacità delle amministrazioni di valutare e accompagnare progettualità legate all’idrogeno, favorendo una maggiore consapevolezza delle ricadute economiche, ambientali e occupazionali sui territori.
H2InComune: un percorso nazionale che cresce
La tappa siciliana prosegue il percorso avviato nel 2025 con appuntamenti che hanno registrato complessivamente oltre 300 presenze, raggiungendo più di 100 amministratori pubblici, di cui oltre 60 appartenenti ai Comuni, e coinvolgendo più di 200 realtà tra imprese ed enti di ricerca.
Sono stati inoltre 55 i relatori che hanno contribuito alle prime quattro tappe, portando sui territori esperienze, competenze, tecnologie e progettualità concrete legate allo sviluppo della filiera dell’idrogeno.
Per Valter Alessandria, Vicepresidente vicario H2IT: “La tappa di Catania conferma quanto sia importante portare il confronto sull’idrogeno direttamente nei territori, coinvolgendo amministrazioni, imprese e mondo della ricerca. La Sicilia presenta grandi potenzialità per lo sviluppo della filiera, grazie alla disponibilità di fonti rinnovabili, alle competenze presenti e a un tessuto industriale che può contribuire concretamente alla transizione energetica. Per trasformare queste opportunità in progetti è però fondamentale accompagnare le Pubbliche Amministrazioni, fornendo loro conoscenze e strumenti adeguati. È questa la missione di H2InComune: creare un dialogo stabile tra istituzioni e filiera, affinché l’idrogeno possa diventare una leva concreta di decarbonizzazione, innovazione e sviluppo per i territori”.
Piergabriele Andreoli, Presidente RENAEL, ha dichiarato: “Perché l’idrogeno diventi un’opportunità concreta per i territori servono amministrazioni in grado di programmare, progettare e intercettare le risorse disponibili. Le agenzie energetiche locali, attraverso la propria rete RENAEL, affiancano ogni giorno i Comuni in questo lavoro, e con H2InComune vogliamo dare agli amministratori le conoscenze per farlo anche sull’idrogeno. La Sicilia ha tutte le condizioni per diventare un laboratorio di questa trasformazione.”
Secondo Stefania Crotta, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: “La sfida è dare continuità agli investimenti sostenuti con le risorse PNRR e attuare la strategia nazionale sull’idrogeno, coinvolgendo gli enti territoriali, imprese, mondo della ricerca e cittadini. Con le Hydrogen Valleys abbiamo ottenuto risultati importanti in tutte le Regioni, superando ampiamente il target, con una risposta significativa anche in Sicilia. L’idrogeno è un vettore strategico per la transizione energetica e dobbiamo continuare a investire anche attraverso il finanziamento a progetti di ricerca e innovazione per rafforzare competenze e competitività dei territori. Nel prossimo futuro è fondamentale lavorare sulla domanda: la produzione può crescere, ma serve un equilibrio tra domanda e offerta, promuovendo gli utilizzi finali. In questo percorso la Sicilia, per la sua posizione nel Mediterraneo, può svolgere un ruolo di hub strategico”.
Tra gli altri, hanno partecipato: Luca Mario Bonardi, Duferco; Dario Niciforo, Res Integra; Maurizio Musco, Agrobiofert; Rosalia Palazzolo, Magic Engineering; Antonino Aricò, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Gian Piero Reale, Confindustria Siracusa; Alfonso Morriello, Hynego; Samuele Giacometti, RENAEL; Cristina Maggi, H2IT; Roberto Sannasardo, Energy Manager Regione Siciliana.
Con l’appuntamento di Catania, H2InComune conferma la propria dimensione nazionale, continuando a costruire una rete tra amministrazioni, imprese, ricerca e istituzioni e a promuovere un confronto capace di partire dalle specificità dei singoli territori per accompagnare lo sviluppo della filiera italiana dell’idrogeno.
L’evento si è svolto con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

