Enna Press

Testata giornalistica Online

GIRONI, PLAY-OFF, TRIANGOLARI, L’ECCELLENZA E’ UNA SORPRESA MA ALMENO (FORSE) SI COMINCIA – di Flavio Bellomo

GIRONI, PLAY-OFF, TRIANGOLARI, L’ECCELLENZA E’ UNA SORPRESA MA ALMENO (FORSE) SI COMINCIA

Una sorpresa, potrebbe chiamarsi così questa ripartenza dell’Eccellenza, ed in effetti è come se i presidenti delle società avessero trovato una sorpresa dentro l’uovo di Pasqua.
Polemiche, sorrisi e chiacchiere da bar hanno accompagnato queste festività in vista dell’imminente ripresa del campionato, se di ri-presa si può parlare. Campionato ex-novo dunque, con 10 squadre partecipanti, e con l’azzeramento di punti e risultati precedenti. Una formula che, non ha lasciato soddisfatte tutte le compagini, soprattutto quelle ai primi posti in classifica, le quali hanno adesso logicamente meno probabilità di quante ne avessero prima di venire promosse in Serie D.
Sia chiaro che l’input Nazionale è stato quello di lasciare “carta bianca” ai vari comitati regionali, che hanno dunque deciso di comune accordo con le società le modalità e i tempi di una ripartenza. Dispiace che si sia messa da parte una grossa fetta di sport e di calcio, e penso a tutte le categorie dalla Promozione in giù, ai settori giovanili e a tutti quelli che con queste categorie ci lavorano, forse si doveva fare di più, sicuramente si “poteva” fare di più.
E’ giusto però ricordare ed informare che la situazione è la stessa in tutta Italia, anzi alcune regioni si sono organizzate addirittura con mini gironi da 6 o 4 squadre, gironi composti per vicinanza territoriale, è il caso della Campania che ha deciso per l’appunto di presentare 5 Gironi (A-B-C-D-E) formati da 4 squadre(2) e da 6 squadre (3), le vincenti di tali gironi si sfideranno in due triangolari, le vincenti dei due triangolari si sfideranno poi in una finalissima. Situazione ancor diversa quella dei vicini Calabresi, girone unico a 8 squadre (le uniche partecipanti), con successivi Play-off che vedranno impegnate tutte le compagini in una roulette che potrebbe vedere promossa anche una squadra classificatasi ultima in questo sprint.
Si spera quindi che, qualsiasi sia la forma, si ritorni ad un briciolo di normalità che quelle domeniche primaverili siciliane condite dal calore degli stadi sapevano regalare, calore solo a livello climatico, perché purtroppo gli stadi non sono grandi come le chiese, e di conseguenza purché se ne parli e se ne discuta, a vedere queste partite saranno solo gli addetti ai lavori. Senza cadere in blasfemia per molti la fede è anche dentro un campo, su dei gradoni.
Spalti e tribune vuote rappresentano comunque un fatto che per sempre ricorderemo, come lo ricorderanno presidenti e dirigenti,senza denigrare chi, con 300 morti al giorno ha deciso di non continuare, e senza esaltare chi, seppur con tante spese e poca programmazione ha invece deciso di esserci.
Una cosa è sicura, torneremo almeno a scrivere e raccontare dell’Eccellenza, e tornerà il sole, che in questa magica terra raramente ci abbandona, tutto il resto, come abbiamo visto, non è affatto sicuro.

Flavio Bellomo

Visite: 585

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *