Giovani: in Sicilia disoccupazione under 35 alle stelle. Le ragazze e i ragazzi del “Forum dei giovani siciliani” insieme alla Cgil Sicilia presentano ad Agrigento il loro “Manifesto”, per i diritti, per il lavoro per uno sviluppo che non costringa all’emigrazione
Agrigento, 30 maggio- Ricomincia da Agrigento, provincia col 40% di disoccupazione degli under 35, il tour del Forum dei giovani siciliani e della Cgil Sicilia, per portare sul territorio i problemi, le istanze , le richieste di un mondo non sufficientemente rappresentato e sostenuto: quello delle ragazze dei ragazzi siciliani troppo spesso costretti a emigrare per costruire il proprio futuro. Oggi, nella città dei templi il “Manifesto delle giovani e dei giovani siciliani” è stato al centro di un dibattito, che ha visto le conclusioni di Lara Giglione, segretaria confederale nazionale della Cgil. “Le città dell’isola- ha detto in apertura Gabriella Messina, segretaria regionale Cgil- sono negli ultimi posti della classifica generale del benessere giovanile. In Sicilia, come dice il manifesto del Forum, che raggruppa una serie di associazioni giovanili ed è aperto alle adesioni, tutto è più difficile. Lo è studiare e formarsi, per un’offerta che presenta molti problemi a partire da quello delle residenze universitarie, lo è trovare sbocco sul mercato del lavoro. Ma anche fruire di servizi essenziali come i trasporti o la sanità pubblica. “A fronte di questo- ha sottolineato Messina- l’azione delle istituzioni regionali è inadeguata, né ci risulta che nell’accordo sul piano di sviluppo e coesione, tanto decantato, i giovani abbiano cittadinanza. Come Cgil – ha sostenuto Messina- proseguiremo il cammino intrapreso insieme al Forum, affinchè la voce dei giovani, che rivendicano il diritto a restare nella loro terra o a poter tornarci, sia ascoltata a tutti i livelli”. Le giovani e i giovani della Sicilia, come dice il “Manifesto” sono in campo per i diritti, a partire da quelli allo studio, alla salute, al lavoro dignitoso, stabile, non precario e non povero. “Anche su questo fronte- ha detto Messina- siamo impegnati con i 4 quesiti referendari per cui stiamo raccogliendo le firme. La Sicilia è una terra con troppo lavoro precario e lavoro povero, rilanciarla significa ripartire dal lavoro e dai giovani”. Ha aggiunto Alfonso Buscemi, segretario generale della Camera del lavoro di Agrigento: “E’ significativo che sia stata scelta questa città per rilanciare il documento, considerate le difficoltà che scontano qui i giovani e che ci vedono quotidianamente impegnati come Cgil a cercare di risolverle”. Ascoltare i giovani, sostenere le loro rivendicazioni, azioni che vedono la Cgil in campo su scala scala regionale, provinciale, ma anche nazionale. Si è soffermata su questo Lara Ghiglione, segretaria confederale nazionale della Cgil, nell’intervento che ha concluso il dibattito. Che ha visto alternarsi al microfono i giovani e le giovani delle associazioni che compongono il Forum, per spiegare il valore del loto impegno, della loro vita e la voglia di partecipazione ai processi democratici. Per disegnare un contesto di azioni politiche possibili per migliorare la condizione giovanile in Sicilia. Iniziando dal diritto allo studio. “Oggi – ha detto Ghiglione- tra disoccupazione , rincari e salari poveri, molti giovani sono costretti a lavorare per mantenersi agli studi, per poi magari andare fuori dall’Italia una volta terminata la formazione. Noi vogliamo che si creino le condizioni affinchè le intelligenze possano restare e affinchè il nostro Paese sia attrattivo per le idee, le intelligenze e le energie di tanti ragazzi, con un processo circolare. Il lavoro buono, tutelato, a tempo indeterminato e con le giuste retribuzioni – ha sottolineato Giglione- è al centro dei referendum su cui stiamo raccogliendo le firme, che parlano soprattutto ai diritti e al futuro delle giovani generazioni”. Cone Cgil siamo impegnati su questi obiettivi e siamo interessati , mettiamo al centro e vogliamo valorizzare le iniziative e le proposte che vengono dai giovani”.


