Notizie di stampa richiamano l’attenzione su chi di competenza
dovrebbe attivarsi per ridare dignità a quello che, piaccia o non piaccia, resta un esempio del
“modus operandi” del tanto deprecato ventennio fascista, e richiama quanto a tutt’oggi tutti possono
leggere sulla facciata della Prefettura, del Palazzo del Governo, “Operibus credite” – credete nelle
opere.
L’estensore dell’articolo, con dovizia di particolari, si dilunga nel fare la storia di tale immobile:
dalle origini ad oggi.
Tuttavia allo stesso, è sfuggito un particolare non di poco conto, ma che richiama la filosofia che
accompagnava le attività del governo dei 5 Stelle, pertanto, in regola e conforme a tale filosofia
(basta pensare ai banchi a rotelle, mandati tutti in discarica, alle mascherine fasulle, e potrei ancora
continuare) le attuali condizioni dell’immobile sono il frutto dell’azione incisiva dell’ex senatore
pentastellato Trentacoste, il quale, con la solerzia che lo contraddistinse all’epoca del mandato
parlamentare, non si lasciò sfuggire l’occasione per presentare un circostanziato esposto in merito ai
lavori in corso nell’immobile, facendo, in tal guisa, intervenire l’Autorità Giudiziaria, che
conseguentemente, sospese i lavori, cosicchè oggi non abbiamo più né la casa del mietitore, né la
possibilità di aprire nei locali dell’ex chiesa un oratorio, un locale di aggregazione, né la casa dello
studente, né la sede del rettorato come progettato dall’Università Kore. C’è da augurarsi che chi di
competenza prenda a cuore il problema, ridando dignità all’immobile, peraltro ubicato in pieno
centro di Enna Bassa, destinando lo stesso ad attività e/o servizi a vantaggio della cittadinanza,
ovvero ridare vita al vecchio progetto della Kore, destinando l’immobile a sede del rettorato ovvero
trasformandolo a casa dello studente.
Il Referente del Comitato Costituente di Enna di Futuro Nazionale
Avv. Carmelo Mirisciotti
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