Formazione professionale: Cgil e Flc disertano il tavolo sui nuovi profili da formare per l’edilizia chiedendo tavolo con tutti i soggetti coinvolti
“Il confronto sul tema non deve essere un adempimento formale su decisioni prese in altre sedi. Si vada a una nuova convocazione includendo tutte le parti, a cominciare dagli edili”
Il disappunto di Cgil e Flc per la gestione delle relazioni sindacali da parte dell’assessorato
Palermo, 26 marzo- “Il confronto con le parti sociali sulle nuove figure professionali da formare per l’accesso al mercato del lavoro non può ridursi a un adempimento formale. Ma deve svolgersi col coinvolgimento anche dei rappresentanti di tutte le categorie interessate. Invitiamo dunque l’assessore regionale all’istruzione e formazione a incanalare le relazioni sindacali su un binario più corretto con una convocazione che includa volta per volta tutti i soggetti in campo”. Spiegano così la Cgil e la Flc Sicilia la decisione di disertare l’incontro convocato per oggi pomeriggio dall’assessore Turano sui nuovi profili nel campo dell’edilizia. “Il tema – affermano Gabriella Messina, segretaria confederale della Cgil Sicilia e Adriamo Rizza, segretario generale della Flc Cgil regionale- è stato già oggetto di discussione solo con Confindustria e Ance. Poi sono stati convocati per oggi i sindacati dei lavoratori della formazione professionale e dopo le nostre proteste per la mancata convocazione della confederazione e delle federazioni degli edili è arrivata a un’ora dall’appuntamento una ulteriore convocazione integrativa delle organizzazioni ancora non coinvolte. Chiediamo dunque il rinvio e una nuova convocazione con al tavolo anche i rappresentanti degli edili e degli enti, dal momento che intendiamo confrontarci -sottolineano Messina e Rizza- e non prendere o meno atto di decisioni assunte in altri tavoli”. Cgil e Flc sollecitano dunque una “gestione delle relazioni sindacali nel segno del rispetto, cosa che in questo caso non abbiamo riscontrato, perché decisioni importanti sul mondo del lavoro e sul futuro dei lavoratori non possono essere prese senza il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori”.


