Finanza: Paura e Avidità
Negli scorsi articoli ho più volte fatto riferimento all’aumento dell’inflazione e a tutto ciò che ne consegue.
All’aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, all’aumento dei rendimenti dei titoli di stato ed anche all’aumento dei prezzi delle materie prime.
Constatiamo di persona, in questi giorni, cosa significa “inflazione”.
Le fatture delle utenze domestiche stanno arrivando o in alcuni casi sono già arrivate,
siamo andati in pizzeria e ci siamo resi conto di aver speso un po’ di più per aver mangiato le stesse cose di prima,
siamo poi andati al supermercato ed abbiamo speso di più per poter acquistare la stessa quantità di derrate alimentari.
Ebbene la cosa che non ci deve sfuggire, a questo punto, è che, con il livello d’inflazione attuale, se teniamo 100.000 euro sul conto corrente fra tre anni avremo un valore di acquisto equivalente a 84.000 euro.
Ed è proprio adesso che non sappiamo cosa fare e ci facciamo prendere dalla paura.
Quindi se andiamo a vedere l’indice “fear & greed” che misura la paura sui mercati finanziari americani ci accorgiamo che siamo al di sopra del livello di due anni fa quando la pandemia bloccò l’intera economia mondiale e sappiamo poi cosa successe sui mercati con risalite a doppia cifra.
Molte persone preferirebbero aspettare una visione più chiara del futuro, quando però il futuro sarà più chiaro le attuali occasioni non saranno più reperibili.
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


