Finanza: La settimana in cifre
La settimana appena trascorsa ha archiviato la peggiore performance dall’inizio di questo 2021, lunedì 19 tutti i principali indici azionari hanno fatto segnare la peggiore seduta con cali che vanno dal 2,5% al 3,5%, il peggiore in assoluto l’indice della borsa italiana con un meno 3,34%.
Due i possibili motivi di questo nervosismo sui mercati: da un lato la stagflazione (aumento dell’inflazione in assenza di crescita adeguata) e dall’altro la diffusione della variante Delta del coronavirus che potrebbe avere ripercussioni sulla ripresa economica.
Per la cronaca è corretto sottolineare che questi cali sono stati completamente riassorbiti nei giorni successivi.
Altro aspetto importante riguarda il calo del 7% del prezzo del Brent che scende sotto i 70 dollari al barile dopo che i paesi produttori (Opec) hanno raggiunto l’accordo per un aumento della produzione pari a 400 mila barili al giorno.
Anche sui mercati petroliferi sembra pesare il clima legato alla risalita dei contagi.
Se ampliamo il nostro sguardo ci accorgiamo comunque che una certa ripresa è già in atto ed è dimostrata dal fatto che a fine giugno il settore che ha fatto meglio di tutti è quello delle commodity (materie prime) con un più 30% circa.
Mi associo quindi all’affermazione del presidente del consiglio Mario Draghi che afferma “La ripresa certamente ci sarà”.
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


